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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00205 presentata da VISCO VINCENZO ALFONSO (PROG.FEDER.) in data 19940719

Al Ministro delle finanze. - Per conoscere - premesso che: il condono tributario introdotto con la legge n. 413 del 1991 contemplava diverse ipotesi di condonabilita' per le controversie pendenti con il fisco; in particolare, in caso di utilizzo della procedura di integrazione semplice, era possibile condonare anche i periodi d'imposta raggiunti da accertamenti di qualsiasi tipo, compreso l'accertamento parziale, purche' non definitivi, senza tuttavia ottenere l'estinzione della controversia; dopo la riapertura del termine al 20 giugno 1993, era anche possibile, se ad un primo condono era seguito un accertamento, usufruire di un secondo condono, a sua volta non idoneo a estinguere la controversia; in caso di integrazione automatica (cosiddetto condono tombale) la controversia risultava automaticamente estinta, purche' derivasse da accertamento diverso dall'accertamento parziale, mentre i contribuenti soggetti ad accertamento parziale, per ottenere l'effetto estintivo della controversia, dovevano condonare tutte le imposte per tutti i periodi ancora aperti; erano molto vari i costi dei diversi tipi di condono, anche in funzione di particolari situazioni del contribuente, quali la dichiarazione di perdite -: 1) quali siano stati i risultati di ciascun tipo di condono, in termini di: numero di contribuenti che vi hanno aderito; numero e valore delle controversie estinte; gettito previsto e gettito effettivo distinto per tributi; 2) quali siano state le ragioni dell'eventuale fallimento del condono delle situazioni contenziose; 3) quale sia il numero e il valore delle controversie tuttora pendenti, distinti per tributi. (5-00205)

 
Cronologia
mercoledì 13 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge che limita i reati per i quali la magistratura può disporre la richiesta di custodia cautelare e impone il segreto sulla comunicazione degli avvisi di garanzia (decreto-legge 14 luglio 1994, n. 440).

mercoledì 20 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Piero Alberto Capotosti è eletto, al terzo scrutinio, membro del Consiglio superiore della magistratura.