Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00130 presentata da CRUCIANELLI FAMIANO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940720
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: il Ministro Maroni ha dichiarato sulla stampa nazionale e in apposite interviste di essere stato "imbrogliato" nella riunione del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto sulla custodia cautelare sostenendo che il testo del decreto sarebbe stato manipolato; lo stesso Ministro dell'interno avrebbe avanzato il sospetto, riporta la stampa, che il decreto-Biondi sia stato varato in gran fretta per evitare che i magistrati potessero arrivare ad un "bersaglio grosso che evidentemente spaventa" Palazzo Chigi; da parte sua, il Ministro della Giustizia Biondi avrebbe chiesto "un chiarimento politico e istituzionale immediato", raccomandando al TG4 che quelle di Maroni "sono bugia da bambini piccoli"; successivamente, il Ministro Speroni avrebbe affermato: "nel corso del decreto sulla custodia cautelare, io personalmente ho chiesto a Biondi se il suo decreto avrebbe permesso la scarcerazione di De Lorenzo. Il Ministro mi ha risposto testulmente cosi': no, non lo riguarda" e ancora: "Il Governo deve cambiare il suo metodo di lavoro e il Consiglio dei ministri deve modificare le regole per le sue riunioni e per la presentazione dei testi legislativi. Non vogliamo essere coinvolti nelle loro porcherie"; il Presidente del Consiglio ha poi affermato: "le dichiarazioni di Maroni alla stampa non corrispondono al vero e costituiscono offese pretestuose al Consiglio dei Ministri e al suo presidente. Attendo da Maroni una lettera di piena smentita o le dimissioni dall'incarico di Ministro". si tratta di affermazioni e di una vicenda di inaudita gravita' istituzionale che chiama direttamente il Governo, nella sua collegialita', ed ogni singolo Ministro a rispondere chiaramente ai cittadini, essendo in causa, con tali comportamenti, la credibilita' delle piu' alte istituzioni del Paese -: se il Governo non intenda chiarire, facendosi carico di tutta la sua responsabilita' istituzionale, politica e morale, quale sia stata la realta' degli eventi descritti in premessa, quali modalita' di discussione ed approvazione siano state adottate per un decreto di cosi' grande rilevanza e di estrema gravita' quale quello sulla custodia cautelare; quali conseguenze si intendano seriamente far derivare sul piano delle responsabilita' collegiali del Governo ed individuali dei singoli ministri data la gravita' dei fatti e delle reciproche accuse. (2-00130)