Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02371 presentata da CESETTI FABRIZIO (PROG.FEDER.) in data 19940720
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: con esposto di circa sei anni fa e' stato accertato un grave stato di inquinamento nell'area ex FIM sita nel comune di Porto Sant'Elpidio; nella suddetta area insiste per una profondita' di oltre due metri e un'estensione di circa 12.000 metri quadrati una massa di materiali e rifiuti industriali, classificati come tossici e nocivi che inquinano la falda di acqua sottostante; nel corso degli anni al degrado ambientale si e' aggiunto lo stato di fatiscenza del complesso industriale con conseguente rischio di crolli delle parti strutturali piu' degradate. Non si esclude che cio' possa riguardare la parte interessata dalla presenza di eventuali sostanze inquinanti; da allora si sono succeduti sopralluoghi tecnici che hanno confermato lo stato di continuo inquinamento dell'area, ma le numerose richieste di finanziamento avanzate al Ministero dell'ambiente e alla regione Marche per la bonifica non hanno dato alcun esito; con nota n. 7225 del 30 aprile 1994, il comune di Sant'Elpidio, ha inviato alla provincia di Ascoli Piceno una scheda di identificazione dell'intervento, costo lire 1.200.000.000, secondo quanto disposto dalla deliberazione CIPE del 21 dicembre 1993, relativo a interventi urgenti per la bonifica e il risanamento dell'area ex FIM da inserire nel programma triennale 93/96 predisposto dal Ministero dell'ambiente; da informazioni assunte dall'amministrazione comunale sembra che tale intervento non risulti tra quelli proposti dalla provincia come prioritari e quindi immediatamente finanziabili all'interno del piano triennale -: se non intenda procedere ad una verifica sulle procedure adottate dalla provincia (AP) e dalla regione Marche circa la stesura del piano sopracitato; se non consideri come prioritaria la salvaguardia dell'incolumita' dei cittadini e il risanamento ambientale, e non intenda, quindi, adottare misure urgenti per superare la fase di stallo che si e' venuta a creare nei vari passaggi che la pratica ha percorso negli Enti interessati. (4-02371)