Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02433 presentata da PEZZELLA ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940721
Ai Ministri dell'interno e della sanita'. - Per sapere - premesso: che il problema dell'immigrazione ha sempre suscitato, in termini negativi, l'interesse degli organi d'informazione e dell'opinione pubblica; che tale fenomeno ha assunto dimensioni parossistiche in alcune aree geografiche della regione Campania; che il censimento ufficiale degli immigrati extracomunitari residenti sul territorio regionale, con regolari permessi di soggiorno e visti d'ingresso, non e' certamente rispondente alla presenza reale ed all'effettivo peso demografico da essa presenza determinata; che gran parte degli ingressi sono certamente da considerarsi avvenuti in palese violazione della legge Martelli; che una moltitudine di persone provenienti per lo piu' da paesi asiatici ed africani vivono in precarie condizioni igienico-sanitarie, senza alcun mezzo di sostentamento, esercitando umili mestieri che, o rasentano la legalita' o, peggio ancora, configurano precise e gravi ipotesi di reato; che, limitatamente alle presenze di extracomunitari lungo la fascia costiera flegrea e domizia, l'attivita' principale svolta e' in molti casi riconducibile al meretricio ed allo spaccio di sostanze stupefacenti; che tali reati, nonostante le continue operazioni delle forze dell'ordine volte a stroncare gli illeciti comportamenti sono ben lungi dall'essere definitivamente riportati nell'alveo della legalita'; che la sussistenza di tale stato di cose, la commissione di tali reati e la preponderanza dei soggetti normalmente proclivi a delinquere pongono in condizioni di effettiva difficolta' nella fase di integrazione sociale con le popolazioni locali, quanti, pur provenendo da paesi extraeuropei, conducono una vita regolare, sono in possesso di visti e permessi di soggiorno ed esercitano attivita' legali; che la persecuzione a termini di legge di quanti sono dediti alla prostituzione ed allo sfruttamento della prostituzione nonche' allo spaccio di sostanze stupefacenti si sostanziano, nella piu' parte dei casi, nella semplice emanazione di decreti di espulsione verso i paesi di origine dei soggetti rei; che quasi mai tali decreti di espulsione sono eseguiti ad horas, ne' risulta che alcuni controlli o predisposizione di controlli vengano fatti acche' si vigili sulla effettiva ottemperanza degli ordini di rimpatrio; che l'esercizio della prostituzione e lo spaccio delle droghe (leggere e pesanti) sono organizzate o strettamente controllate dalle organizzazioni criminali locali in stretta connessione con le associazioni criminali di extracomunitari, ricavandone ingenti illeciti profitti da riciclare in altre attivita' criminose; che per quanto attiene l'attivita' di meretricio, essa illecita attivita' e' svolta alla luce del sole, lungo l'intera statale domiziana, all'ingresso di ogni viottolo che va ad immettersi sulla predetta strada statale; che tale fenomeno e' in fase di progressiva espansione; che altre prostitute, in massima partre di colore, dalla statale che collega i centri dell'area costiera flegrea e domitia, trovano terreno fertile in assenza di una radicale attivita' di contrasto, per estendere l'esercizio dell'attivita' di prostituzione anche lungo le arterie che collegano i comuni del litorale con i centri dell'entroterra casertano e dei comuni dell'area nord di Napoli; che, al momento, numerose prostitute di colore svolgono impunemente le attivita' illecite dianzi descritte anche sulla Statale Caivano-Aversa, Fratta-Afragola altezza masseria della Lupara, Bretella di collegamento stazione FFSS di Sant'Antimo statale 7/bis, Casilina altezza comune di Capua in direzione di Pignataro Maggiore, Aversa-Villa Literno, Villa Literno-Cancello Arnone, Area Asi Teverola, Area Asi Giugliano, Area Asi Caivano, Statale Sannitica altezza area Asi Caivano ed altre strade della campagna casertana e del napoletano; che oramai hanno guadagnato le immediate periferie dei centri abitati, determinando seri problemi di convivenza con le popolazioni locali sul fronte dell'ordine e della sicurezza pubblica; che da alcuni anni le malattie infettive e diffusive trasmesse attraverso rapporti sessuali occasionali con prostitute di colore ha raggiunto livelli allarmanti; che tra le altre malattie, il rischio di diffusione dell'Aids e' diventato di stringente attualita', stante tale stato di cose; che le Usl comprensoriali non sono minimamente attrezzate, ne' autorizzate, ne' sollecitate ad attuare periodici controlli per compiere accertamenti in via preventiva circa lo stato di salute di tale categoria a rischio; che, per quanto attiene alla diffusione dello smercio di sostanze stupefacenti, in numerosi casi si e' avuto modo di appurare che tale attivita' e', almeno lungo il litorale domitio, nelle mani delle gang di colore che si occupano della commercializzazione di tutte le droghe (leggere e pesanti); che le ripetute attivita' illecite, esercitate da extracomunitari di colore, lungi dal favorire l'integrazione razziale, fungono spesso da stura per fenomeni di degenerazione sociale che, per quanto condannabili e condannati dai piu', non possono non far riflettere sulle cause scatenanti -: se il Ministro dell'interno abbia intenzione di approntare maggiori e piu' stringenti controlli sul fronte della lotta agli ingressi clandestini sul territorio nazionale; se non ritenga opportuno predisporre controlli piu' accurati, eventualmente, acche' il rimpatrio di quanti non in regola con la legge Martelli venga di diritto e di fatto attuato; se non sia opportuno predisporre maggiori controlli sul fronte della lotta alla prostituzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, particolarmente lungo l'area geografica dianzi descritta; se il Ministro della sanita' non reputi opportuno incrementare e valorizzare presso le USl, una maggiore attivita' di prevenzione ed informazione circa i rischi scaturenti dall'esercizio e dalle pratiche sessuali occasionali con prostitute di colore. (4-02433)
La S.V. onorevole ha presentato, unitamente agli onorevoli Nespoli, Basile, Landolfi, Cuscuna', Simonelli e Cola, l'interrogazione, della quale si unisce il testo, con richiesta di risposta scritta. Si risponde. Il fenomeno della presenza di cittadine extracomunitarie dedite alla prostituzione sul litorale domiziano compreso tra Caserta e Napoli, unito alla diffusa situazione di irregolarita' in cui versano nell'area molti altri extracomunitari, e' da tempo all'attenzione delle autorita' di pubblica sicurezza. In particolare, un assiduo controllo del territorio e' attuato dai Commissariati di Castel Volturno e Giugliano, i cui effettivi sono stati ulteriormente incrementati nell'ultimo anno. Per quanto concerne la richiesta di una pi' attenta azione di contrasto degli ingressi clandestini nel nostro Paese, si sottolinea la costante attivita' di vigilanza alle frontiere, da oggi assicurata, come sara' certamente noto alla S.V. onorevole, anche con l'apporto delle forze armate sulle coste pugliesi. Nondimeno, l'azione delle Forze dell'ordine, pur improntata a criteri di grande severita', incontra tuttavia limiti per la scarsa deterrenza dell'impianto normativo, per quanto riguarda, in particolare, gli attuali strumenti di contenimento delle immigrazioni illegali e di effettiva esecuzione dei provvedimenti di espulsione, per cui si confida in una mirata iniziativa del Parlamento. Il Ministro dell'interno: Coronas.