Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02538 presentata da PERCIVALLE CLAUDIO (LEGA NORD) in data 19940726
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei lavori pubblici e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: gli alvei dei fiumi e dei torrenti del territorio del Piemonte, e quindi per la quasi totalita' dell'arco alpino per un'estesa valutabile in oltre duemila chilometri, hanno provocato straripamenti con conseguenti allagamenti di centri abitati, con danni gravissimi anche alle varie infrastrutture locali ed alle campagne circostanti; lo straripamento delle acque e' dovuto quasi unicamente ai notevoli depositi di materiali inerti e terrosi di natura alluvionale accumulatisi nell'ultimo quinquennio all'interno dell'alveo ed alla crescita di cespugli, vegetazione arborea anche di alto fusto che, in occasione delle piene, viene divelta dalle acque, intasando le arcate dei ponti, usualmente ubicati nei centri abitati; negli ultimi anni non e' stata posta in essere alcuna opera di manutenzione atta a ripristinare, consentire e mantenere il regolare deflusso delle acque sia di portata normale che in occasione delle sempre piu' recenti piene, stagionali e non, nonostante ben tre Autorita' siano preposte a provvedere in materia: Magistrato del Po, autorita' di bacino, Parco del Po; tale precaria e sempre piu' allarmante situazione di degrado e trascuratezza e' stata piu' volte segnalata dalle Amministrazioni Comunali e da altre associazioni locali, al competente Magistrato per il Po senza che, fino ad oggi, salvo eclatanti casi particolari, siano stati adottati i necessari, urgenti provvedimenti atti ad eliminare i pericoli legati allo straripamento del fiume; tutte le popolazioni interessate, rivierasche ai corsi d'acqua del Piemonte, allarmate dagli straripamenti e dai danni gia' subiti, paventando futuri, ulteriori aggravamenti della situazione, legittimamente auspicano interventi immediati da parte delle Amministrazioni locali -: quali urgenti provvedimenti intendano adottare i Ministri in ordine a quanto sopra segnalato, al fine di evitare il verificarsi di situazioni di pericolo divenute ormai quasi abituali. (4-02538)
In risposta all'interrogazione indicata in oggetto, si comunica che il Magistrato per il Po di Parma redige annualmente il programma degli interventi manutentori necessari sotto il profilo idraulico, nel comprensorio piemontese. In proposito, si precisa che l'Autorita' di Bacino del fiume Po, quale Ente di pianificazione e programmazione, ha curato l'organizzazione e la raccolta delle proposte di intervento delle regioni e del Magistrato per il Po, ai sensi dell'articolo 3 della legge 236/93, ai fini della predisposizione dell'apposita deliberazione di approvazione del programma degli interventi. Per l'esercizio finanziario 1994 sono stati assegnati al citato Magistrato la complessiva somma di 14.140 milioni di lire per il finanziamento dei seguenti interventi: Fiume Panaro - adeguamento sommita' arginali da Ferrara a Modena comune di Bondeno: 2.000; Fiume Po - opere di correzione della strettoia di Pontelagoscuro: 3.000; Fiume Po - ripristino condizioni di sicurezza argini circondario idraulico: di Ferrara: 3.000; Fiume Po - correzione alveo ai fini del deflusso delle piene in localita' Carbonara e Bergantino: 1.140; Lavori di sistemazione del Froldo di Stienta: 3.000; Fiume Panaro - Bacino di laminazione delle piene (Modena) 2.000; Totale 14.140 Gli interventi di manutenzione idraulica che prevedono asportazione di materiale litoide dall'alveo, sono regolate de direttivo in materia di attivita' estrattive emanate dal comitato Istituzionale dell'Autorita' di Bacino che si esprime sulle estrazioni di volume di materiale superiore ai 5000 m3 nei tratti di 3^ categoria e 20.000 m3 in quelli di 2^ categoria. Per quanto riguarda i corsi d'acqua piemontesi, si fa notare che delle nuove proposte di intervento estrattivo pervenute all'Autorita' di Bacino, una soltanto non e' stata ritenuta ammissibile. Da ultimo, di non trascurabile interesse, risulta l'articolo 4 della L. 21/1/1995 n. 22 che autorizza il Magistrato per il Po a predisporre programmi straordinari, da finanziare con i fondi di bilancio in conto residui diretti al ripristino delle sezioni di deflusso mediante concessioni di estrazione di materiale litoide finalizzate al miglioramento ed al buon regime dei corsi d'acqua del bacino padano. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.