Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00234 presentata da BIRICOTTI GUERRIERI ANNA MARIA (PROG.FEDER.) in data 19940727
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: numerosi sono stati gli incidenti marittimi verificatesi prima e dopo quel terribile 10 aprile 1991, quando il traghetto Moby Prince della Navarma, entrata in collisione con la petroliera AGIP Abruzzo, divenne una gigantesca bara per 140 morti i cui familiari sono ancora in attesa di verita' e giustizia da parte della Commissione speciale di inchiesta; recentemente, nelle acque del Porto di Portoferraio, si e' sfiorata l'ennesima tragedia del mare, quando due traghetti, il Moby Blu della Navarma e l'Elba Nova, della Societa' Elba Ferries, che collegano il Porto di Piombino con quello di Portoferraio sono entrati in collisione non procurando, solo per fortuna, danno ai passeggeri e al personale viaggiante; nella serata di venerdi' 23 luglio, a meta' strada tra il Porto di Livorno e l'isola d'Elba, nel garage dell'ammiraglia della Navarma, in viaggio fra Livorno e Olbia, la Moby Fantasy, varata nel 1976, utilizzata dalla Transmediterranea per coprire le rotte spagnole e da due anni in servizio con la Moby Line, si e' sviluppato un incendio che ha gravemente danneggiato, anche in questo caso per fortuna, solo auto e gommoni, ma che avrebbe potuto avere drammatiche conseguenze; nella mattinata di lunedi' 25 luglio, a bordo della Marina 2, la nave del gruppo Corsica Ferries che collega quotidianamente il porto di Livorno con Bastia, si e' sviluppato un incendio, partito da una della cabine riservate all'equipaggio, che ha provocato attimi di autentico terrore; l'incredibile sequela di incidenti che drammaticamente segnano il trasporto passeggeri via mare, che sta divenendo sempre piu' a rischio, e' indicativo della necessita' di un impegno nuovo e diverso da parte del Ministero dei trasporti e della navigazione in materia di sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare; la sicurezza in mare e della navigazione dovrebbe essere obiettivo prioritario per un paese civile e moderno; i servizi marittimi e il trasporto dei passeggeri risulta essere sempre piu' oggetto di competitivita' esasperata tra gli armatori e di deregulation; esistono, nel nostro Paese, problemi di carattere normativo per quanto riguarda l'iscrizione al Registro navale relativamente alla sicurezza, cosi' come esistono problemi di vetusta' delle navi, di certificazione di carico di trasporto, di formazione del personale, di strumentazione necessaria alla sicurezza nei porti e nelle rade -: se intenda procedere ad un esame attento delle situazioni di rischio inerenti il trasporto marittimo verificatesi, traendone le dovute conseguenze; se intenda intervenire in ragione della sicurezza sui criteri costruttivi delle navi e sulla vetusta' delle navi, dato il fenomeno, tutto italiano, di un utilizzo di navi considerate fuori uso in altri paesi; se intenda procedere ad un esame della qualita' dei servizi di trasporto, partendo da una verifica della concessione date, della sovrapposizione di linee ed orari, dei controlli sullo stato delle navi e sulla manutenzione di tutti gli impianti, sui carichi di trasporto, sull'utilizzo del personale; se intenda procedere normativamente per modificare le condizioni per l'iscrizione al registro navale per garantire la sicurezza, per elevare le capacita' professionali degli equipaggi in ragione dell'ammodernamento delle tecnologie navali, per garantire dispositivi di sicurezza per l'attracco nei porti e nelle rade, per sottoporre a verifica reale sistemi certi di certificazione dei carichi di trasporto al fine di garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana impedendo che abbiano a verificarsi tragedie come quelle indicate, o tragedie annunciate e per fortuna sventate, come negli ultimi casi, ma indicative dei gravissimi rischi cui e' sottoposto, attualmente, nel nostro paese, il trasporto via mare. (5-00234)