Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00228 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940727
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - pemesso che: sul finire degli anni '80, l'AISPO, una Ong di area cattolica, riceve un contributo dal Ministero degli esteri di circa 17 miliardi (il piu' elevato mai deliberato a favore di un progetto promosso da una Ong); l'AISPO, emanazione dell'ospedale milanese San Raffaele, intendeva costruire con quel finanziamento un ospedale, nello stato brasiliano di Bahia; la controparte brasiliana dell'AISPO e' la "Fondazione Monte Tabor", anch'essa, cosi' come l'AISPO e il San Raffaele, presieduta dal sacerdote don Verze'; il progetto originale comprendeva la realizzazione di servizi sanitari di base (pediatria, chirurgia, medicina generale, ecc), da gestire in convenzione con il sistema di sanita' pubblica brasiliana per garantire la copertura di tutta la popolazione in una zona dove sorgono diversi quartieri popolari con gravi carenze sanitarie; l'inaugurazione dell'ospedale avvenne nel 1989 alla presenza di Giulio Andreotti, grande patrocinatore dell'iniziativa, suscitando molte aspettative nella povera gente che abita quella zona; sono pero' bastati pochi mesi perche' le illusioni svanissero. Oggi questo ospedale pagato con i soldi della cooperazione italiana e' accessibile solamente a pagamento e, ovviamente dai ceti abbienti della citta'; l'opedale e' bellissimo e moderno, ma chi non puo' permetterselo non ha accesso neanche al pronto soccorso. Attualmente la popolazione dei quartieri che sorgono intorno all'ospedale e' impegnata in una lotta per rivendicare il diritto della povera gente ad usufruire dei servizi di questa struttura sanitaria; risulta inoltre che l'area nella quale in origine era prevista la costruzione coincideva con quella abitata e coltivata da anni da centinaia di famiglie, cacciate con le ruspe e con le forze dell'ordine per far posto alla "cooperazione italiana". Dopo le ruspe e le minacce di morte per i contadini che s'intestardivano a resistere, si decise comunque di costruire l'ospedale in un altro terreno e di utilizzare il sito originale per far posto alle villette dei medici dell'ospedale -: se quanto esposto in premessa corrisponde al vero e quali provvedimenti il Governo intenda assumere per far si' che l'originale destinazione dell'ospedale "San Rafael" di Bahia sia finalmente rispettata, consentendo l'accesso a tale struttura sanitaria a tutte le persone bisognose e per le quali era stato autorizzato il finanziamento della cooperazione italiana. (5-00228)