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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00146 presentata da BERLINGUER LUIGI (PROG.FEDER.) in data 19940727

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere - premesso che numerosi organi di informazione in data 23 luglio 1994, hanno dato notizia del fatto che la societa' di servizi "Tremonti e associati srl", di cui l'attuale Ministro delle finanze, onorevole Giulio Tremonti, e' stato fino a pochi mesi fa amministratore unico, e' incorsa in una verifica fiscale ad opera della Guardia di finanza, sulla base di una segnalazione della anagrafe tributaria, verifica che si e' conclusa con un verbale che contesta la deducibilita' di costi per svariate centinaia di milioni, richiedendo il pagamento complessivo di oltre un miliardo e duecento milioni; considerato che il ministro delle finanze ha confermato quanto riferito dai giornali -: 1) se corrisponda a verita' il fatto che in occasione della verifica l'onorevole Tremonti avrebbe rinunciato ad ogni contestazione dei fatti addebitatigli; 2) se non ritiene oltremodo disdicevole per la rispettabilita' e l'immagine del Governo (in Italia e all'estero) che al Ministro delle finanze sia stato consentito un fatto che pone in essere la fattispecie di evasione fiscale, atteso che una inesatta imputazione di costi che contribuisce a ridurre il reddito imponibile, pur non rappresentando una frode fiscale, rappresenta pur sempre un illecito amministrativo (evasione), o, nella migliore delle ipotesi, un discutibile e pericoloso tentativo di elusione; 3) se il verbale della Guardia di finanza si e' tradotto in un avviso di accertamento da parte dell'ufficio competente, ovvero, in caso contrario, per quale motivo esso non sia stato ancora emesso; 4) se l'annunciata decisione del Ministro delle finanze di presentare ricorso contro l'accertamento non configuri una tipica situazione di conflitto di interessi non sanabile, dal momento che il Tremonti contribuente ricorrerebbe di fatto contro il Tremonti Ministro, e che il Tremonti Ministro potrebbe influenzare a suo favore - anche senza interventi diretti, ma solo in virtu' della carica - l'esito della controversia; 5) se risponda a verita' la notizia che la Tremonti e associati srl avrebbe recentemente variato la propria denominazione in Immobiliare Crocifisso srl, e se a tale cambiamento di nome corrisponde un mutamento di funzioni e/o di statuto rispetto alla Tremonti e associati srl che risulterebbe essere una societa' di servizi; 6) quali rapporti intercorrono tra il professor Tremonti, il studio e le sue societa', ed il Gruppo Gemina, il cui direttore generale, dottor Felice Vitali, ha espressamente ammesso di aver consegnato un "contributo" di lire 200 milioni alla Guardia di finanza e di averlo sia pure sotto denominazione edulcorata indicata nel relativo bilancio sociale e quali rapporti intercorrano o siano intercorsi tra il professor Tremonti, il suo studio, e le sue societa', e il Gruppo Fininvest e il dottor Salvatore Sciascia; 7) quali siano le operazioni attive effettuate dalla Tremonti e associati srl, presso chi sono state effettuate, e chi le ha materialmente, nell'ambito della societa' medesima, eseguite, potendosi configurare le stesse come operazioni fittizie di mera copertura dei canoni di leasing contestati; e piu' in generale se sia compatibile con la normativa in vigore il fatto che un professionista faccia ricorso ad una societa' di capitali su cui dirottare parte del fatturato e dei costi della propria attivita'; 8) se esista qualche collegamento tra l'esistenza di tale controversia fiscale e gli interventi di "normalizzazione" del Secit predisposta dal Ministro delle finanze. Considerato ancora che: il Ministro delle finanze ha formalmente abbandonato l'attivita' professionale, ma non ha chiuso il suo studio, limitandosi a mutarne la denominazione da "Studio Tremonti" a "Studio fondato da G. Tremonti"; in questo modo si puo' realizzare, ad avviso degli interpellanti, una violazione delle condizioni di concorrenza tra professionisti impegnati nella consulenza fiscale, dal momento che e' inevitabile che gli uffici finanziari e le Commissioni tributarie siano condizionati dalle posizioni assunte - sia pure in maniera del tutto indiretta e magari inconsapevole - da uno studio professionale che prende il nome dal Ministro delle finanze in carica; sarebbe stato preferibile che il professor Tremonti avesse semplicemente chiuso il suo studio professionale; considerato altresi' che risulta che la societa' Tremonti e associati srl ha costituito nel 1992 in Lussemburgo la societa' Studio Tremonti International Socie'te' Anonyme con capitale di 1.500.000.000 in lire italiane, avente ad oggetto l'assunzione di partecipazioni, l'acquisto e la vendita di attivita' finanziarie, e l'assistenza in qualsiasi forma a imprese industriali, commerciali o finanziarie, e che, oltre alla Tremonti e Associati srl, la societa' lussemburghese risulta partecipata dalla societa' panamense Interfides: 1) se la Tremonti associati srl abbia effettivamente versato in contanti il capitale della predetta societa' lussemburghese (pari al 99,999 per cento di 1.500.000.000 di lire) e attraverso quali canali, bancari o meno, vi abbia provveduto; 2) se siano rinvenibili operazioni estero su estero che coinvolgono la societa' lussemburghese, ed a fronte di quali operazioni attive essa abbia realizzato i suoi proventi; 3) quali rapporti intercorrono tra il professor Tremonti, il suo studio, e le sue societa' italiane e lussemburghesi; 4) se l'Interfides spa possa fungere da intermediaria a favore di soggetti italiani. Considerato infine che l'onorevole Tremonti prima di essere eletto in Parlamento e di essere nominato ministro, risulta membro di numerosi consigli di amministrazione di molteplici societa', anche di natura finanziaria, nonche' consulente di numerose imprese e banche pubbliche: 1) se l'onorevole Tremonti ha provveduto a rassegnare le dimissioni delle cariche ricoperte e in caso positivo da quali; 2) se, in particolare, ha abbandonato l'incarico di consigliere e amministratore delegato della Marsilio editori, di membro del Comitato di vigilanza sulle aziende di credito della Repubblica di San Marino, di consigliere di amministrazione della BNL Credito Industriale spa, della Gemina Capitalmarket srl e della Gemina servizi finanziari srl; 3) se l'onorevole Tremonti risulti tuttora consulente di imprese pubbliche italiane, bancarie e/o industriali; 4) se non ritenga incompatibile la funzione di ministro con quella di consulente o di amministratore di societa'. (2-00146)

 
Cronologia
giovedì 21 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera respinge il disegno di legge: Conversione del decreto-legge 14 luglio 1994, n. 440, recante modifiche al codice di procedura penale in tema di semplificazione dei procedimenti, di misure cautelari e di diritto di difesa (AC 939).

mercoledì 27 luglio
  • Politica, cultura e società
    Il 1° Congresso del Partito popolare elegge segretario Rocco Buttiglione, che prevale su Nicola Mancino.

sabato 30 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ISTAT annuncia il primo saldo naturale negativo della popolazione italiana per l'anno 1993.