Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02604 presentata da SERVODIO GIUSEPPINA (PART.POP.ITAL.) in data 19940727
Al Ministro per la famiglia e la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: e' in atto una campagna di stampa contro gli assistenti sociali strumentalmente basata su giudizi infondati tendenti a sminuire il ruolo e la competenza professionale; gli assistenti sociali rappresentano da decenni un qualificato punto di riferimento nella rete e nelle strutture dei servizi sociali, educativi, sanitari, riabilitativi e di programmazione, a tutela dei bisogni "deboli" e di una politica sociale tesa ad attuare interventi personalizzati soprattutto preventivi, oltre che di sostegno alla famiglia ed alle comunita' locali; gli assistenti sociali, dopo aver dimostrato sul campo - pur senza riconoscimenti formali e giuridici - di essere operatori qualificati ed indispensabili al processo di cambiamento, di ammodernamento dei servizi sociali sul territorio; gli assistenti sociali hanno ottenuto - dopo anni di lotta - il riconoscimento del titolo di studio e conseguente istituzione dell'albo professionale (ancora in corso) ed un ciclo formativo a livello universitario; il riconoscimento di questa professione rappresenta, nel contempo, il riconoscimento della funzione e della indispensabilita' dei servizi pubblici a sostegno della famiglia, dei singoli e delle comunita' locali -: se non intenda adottare con urgenza iniziative adeguate ed efficaci per fermare e contrastare la campagna diffamatoria nei confronti degli assistenti sociali e, quindi, anche nei confronti dei servizi e delle strutture pubbliche, nelle quali prevalentemente questi operatori svolgono la loro attivita'; se non intenda rilanciare, eventualmente riprendendo alcune iniziative legislative precedenti piu' significative, un piano di interventi per sviluppare e valorizzare sul piano qualitativo e quantitativo i servizi pubblici ed un riordino della materia (gia' avviata) relativamente alle funzioni, alle competenze, alle tipologie ed al rapporto tra i servizi statali, regionali, comunali e quelli privati (del privato sociale, del volontariato, della cooperazione, ecc.), rapporto che non puo' essere conflittuale ma orientato alla qualita' delle prestazioni ed all'accesso da parte dei cittadini piu' deboli ed emarginati alle risorse ed ai servizi di cui hanno bisogno (l'enfatizzazione della privatizzazione a "tutto campo" e senza regole, senza garanzie, senza obiettivi generali e di trasparenza, in questo settore, puo' non agevolare invece la necessaria integrazione ed armonizzazione di tutte le risorse, sia quelle statali, sia quelle regionali e comunali sia quelle della societa' civile e dell'iniziativa privata ed associazionistica); se non intenda inoltre completare e rafforzare tutte quelle iniziative legislative, normative e regolamentari (albo, riconoscimenti dell'accesso ai livelli direttivi e dirigenziali, formazione universitaria e dottorato) sulle quali gli assistenti sociali - non in modo corporativo - nell'ambito sindacale e dell'associazionismo professionale da anni sono impegnati con passione e puntualita'. (4-02604)