Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02625 presentata da ARLACCHI GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19940801
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: con ordinanza del 31 maggio 1994 e' stato rinviato il dibattimento davanti la Sezione disciplinare del CSM, del dottor Scalfari William in atto Consigliere presso la VI Sezione penale della Corte di cassazione, all'epoca dei fatti Presidente del Tribunale di Paola; il dottor Scalfari e' stato incolpato per aver emesso una serie di decreti ingiuntivi, muniti di clausola di provvisoria esecuzione, per un importo di 500 milioni di lire a favore di suoi intimi amici gestori dell'Istituto fisioterapico Gymnasium di Praia a Mare contro la USL n. 1 di Praia a Mare; l'accoglimento del ricorso presupponeva la soluzione di una complessa questione di diritto amministrativo, inoltre non sussistevano le condizioni di legge per emettere siffatto provvedimento; nella relazione del Consigliere Ispettore del Ministero di grazia e giustizia dottor Granero, depositata il 10 luglio 1993, si fa riferimento ad altri fatti gravi di cui si e' reso colpevole questo magistrato: in particolare di essere il manager di un gruppo di potere che monopolizzava appalti e concessioni nella zona. Di tale gruppo faceva parte anche un personaggio appartenente ad una nota famiglia camorrista, tal Maisto, definito dalle forze dell'ordine "il braccio destro di Nuvoletta", famoso boss camorrista deceduto da qualche mese; questo quadro e' una rappresentazione puntuale del tipo di cui al 416-bis del codice penale; gia' nel febbraio-marzo 1993, Consigliere Ispettore del Ministero di grazia e giustizia dottor Granero, aveva depositato una prima relazione in cui illustrava altri precedenti illeciti del magistrato tra cui un'ipotesi di truffa aggravata; in un articolo apparso sulla rivista Il Mondo del 23-30 novembre 1992 si apprende la notizia che il dottor Scalfari e' un massone iscritto ad una loggia riservata; finora per alcuni comportamenti scorretti nella gestione della Sezione fallimentare del Tribunale il dottor Scalfari e' stato ammonito dalla Sezione disciplinare, mentre per altri comportamenti oggetto di altre incolpazioni la Sezione ha prosciolto il magistrato per "prescrizione"; il Tribunale di Paola e' nel suo complesso sottoposto a inchieste del Ministero di grazia e giustizia tant'e' che cinque magistrati su dieci sono sottoposti ad azioni disciplinari e paradisciplinari. Tre, compreso il dottor Scalfari, sono gia' stati trasferiti per incompatibilita' ambientale -: quale misura disciplinare intenda adottare nei confronti di un soggetto la cui attivita' non contribuisce al prestigio e decoro dell'ordine giudiziario in una regione ad alta densita' criminale come la Calabria. (4-02625)
Con riferimento all'interrogazione in oggetto si comunica quanto segue. All'esito delle relazioni ispettive di cui e' cenno nell'atto parlamentare, e' stata promossa azione disciplinare nei confronti del dottor William Scalfari, Presidente del Tribunale di Paola, con note del 27 maggio 1992 e del 18 ottobre 1993. Per quanto concerne la prima richiesta, il relativo procedimento e' stato definito dalla Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura con sentenza-ordinanza in data 5 maggio 1993 e, successivamente, con sentenza del 28 gennaio 1994. Con tali provvedimenti il dottor Scalfari e' stato prosciolto da tutti i fatti contestati, per essere rimasti esclusi gli addebiti, ad eccezione dell'incolpazione relativa a presunti interessi in alcune societa', per il quale si e' dichiarata l'estinzione del procedimento per mancato tempestivo esercizio dell'azione disciplinare, e non gia' per prescrizione, ed all'incolpazione relativa al mancato interpello di un componente del collegio nella designazione di curatori e commissari nelle procedure concorsuali, con riferimento al quale e' stata applicata al dottor Scalfari la sanzione disciplinare dell'ammonimento. La sentenza non e' tuttavia definitiva sul punto, avendo l'interessato proposto ricorso alle Sezioni unite della Corte di Cassazione con atto notificato il 24 settembre 1994. Non hanno dunque trovato alcun riscontro nel procedimento disciplinare e nelle decisioni della competente Sezione del Consiglio Superiore della Magistratura, ne' il presunto coinvolgimento del dottor Scalfari in "un gruppo di potere che monopolizzava appalti e concessioni nella zona", ne' elementi di supposti reati, ne' gravissime scorrettezze nella gestione della Sezione fallimentare, fatti tutti ipotizzati nell'interrogazione parlamentare cui si risponde. In quanto all'incolpazione oggetto della nota ministeriale in data 18 ottobre 1993 concernente l'addebito al dottor Scalfari di avere emesso, nella qualita' di Presidente del Tribunale, una serie di decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi a favore di suoi intimi amici, si fa presente che la Procura Generale presso la Corte di Cassazione ha richiesto in proposito al Consiglio Superiore della Magistratura, con requisitoria ampiamente motivata, la declaratoria di non doversi procedere per essere risultati esclusi gli addebiti, richiesta peraltro non accolta dalla Sezione Disciplinare che con provvedimento del 31 maggio 1994 si e' limitata a disporre il rinvio a dibattimento nei confronti dell'incolpato. Si aggiunge che, su richiesta in data 27 maggio 1992 del Ministero di grazia e giustizia, il Consiglio Superiore della Magistratura ha trasferito d'ufficio il dottor Scalfari, per incompatibilita' ambientale, dal Tribunale di Paola alla Corte di Cassazione, dove il detto magistrato ha preso possesso il 10 dicembre 1993. Per quanto riguarda, piu' in generale, la situazione del Tribunale e della Procura della Repubblica di Paola, va rilevato che dei cinque magistrati cui si fa riferimento nell'interrogazione tutti attinti da rilievi di carattere disciplinare, quattro non prestano piu' servizio nella detta sede. Oltre al dottor William Scalfari, trasferito d'ufficio alla Corte di Cassazione, ed al dottor Tommaso Arnoni, Procuratore della Repubblica di Paola che, a seguito di dimissioni, ha cessato di appartenere all'ordine giudiziario, anche due sostituti Procuratori della Repubblica, e precisamente i dottori Luigi Belvedere e Domenico Fiordalisi, sono stati trasferiti ad altra sede. Ancora in servizio a Paola e' invece il sostituto Procuratore della Repubblica dottor Francesco Greco, per il quale, pure e' stato chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura, con nota del 18 ottobre 1993, il trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale, richiesta su cui, tuttavia, lo stesso Consiglio non si e' ancora pronunciato. Il Ministro di grazia e giustizia: Biondi.