Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00159 presentata da MAZZUCA POGGIOLINI CARLA (MISTO) in data 19940801
La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, per sapere - premesso che: il decreto-legge recante disposizioni urgenti per il risanamento ed il riordino della RAI SpA, emanato per la prima volta dal Governo Ciampi il 30 dicembre 1993 e reiterato in data 28 febbraio 1994 e 29 aprile 1994, e' stato da ultimo reiterato dal Governo Berlusconi il 30 giugno 1994, con l'aggiunta, all'articolo 1, comma 1, della previsione per la quale "in caso di mancata approvazione del piano triennale, il decreto motivato di reiezione e' comunicato dal Governo ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati per le determinazioni di loro competenza, ivi compresa ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 25 giugno 1993, n. 206, la nomina dei nuovi componenti del consiglio di amministrazione"; il corrispondente del Corriere della sera da Bruxelles, in data 30 luglio 1994, riferisce che "in cambio di una rinuncia a circa trecento milioni di introiti pubblicitari, e della testa di alcuni giornalisti, il Governo avrebbe evitato di chiedere le dimissioni del consiglio di amministrazione della RAI", mentre attribuisce a Paolo Murialdi l'affermazione per la quale la proposta di creare un cartello pubblicitario con la Fininvest, e a tutto vantaggio di quest'ultima, "non venne comunque mai ufficialmente portata in consiglio di amministrazione perche' lo stesso Claudio Dematte' provvide a dare una risposta negativa, che scateno' poi la reazione di Palazzo Chigi"; l'ex consigliere di amministrazione della RAI SpA, Paolo Murialdi, ha peraltro dichiarato allo stesso corrispondente del Corriere della sera da Bruxelles: "Berlusconi ci ha fatto proporre un accordo di cartello che avrebbe ridotto gli introiti pubblicitari della RAI da 1.300 a mille miliardi. La cosa mi e' stata riferita da Dematte'. Ci ha anche fatto chiedere, non di persona ma da qualcuno dei suoi, di avere qualcosa in cambio. Questo qualcosa erano teste: per esempio la conduzione di Milano, Italia" -: se corrisponda al vero che la previsione di decadenza del consiglio d'amministrazione della RAI SpA in caso di mancata approvazione del piano da parte del Governo sia stata inserita nel suddetto decreto-legge a cagione del rifiuto opposto dal presidente allora in carica del predetto consiglio d'amministrazione Claudio Dematte' alla proposta, avanzata dall'onorevole Silvio Berlusconi o dai suoi incaricati, di un accordo di cartello che avrebbe ridotto il fatturato pubblicitario della concessionaria pubblica a vantaggio delle tre reti Fininvest; se in seguito a tali notizie il Ministro che si chiede di interpellare abbia presentato senza ritardo denuncia all'autorita' giudiziaria, ai sensi dell'articolo 331 del codice di procedura penale, per i delitti di "abuso d'ufficio" e "tentata concussione". (2-00159)