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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00245 presentata da ZAGATTI ALFREDO (PROG.FEDER.) in data 19940801

Ai Ministri delle finanze e delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per conoscere - premesso che: la legge n. 165 del 1992 ha ribadito, all'articolo 27-ter, il versamento di un canone meramente ricognitivo per quanto attiene alle aree del demanio marittimo ottenute in concessione; per gli anni antecedenti a tale legge (1990-1991) le Capitanerie di porto stanno inviando ai singoli concessionari ordini di pagamento basati sul decreto 19 luglio 1989, che prevedeva canoni ridotti e non ricognitori; l'articolato del decreto 19 luglio 1989, che definisce l'importo dei canoni demaniali marittimi per metro quadro, non chiarisce l'estensione della sua applicabilita' anche perche' il canone ricognitorio e' sempre stato considerato "a corpo" e con ammontare estremamente ridotto. Esso infatti non costituisce il corrispettivo del bene demaniale ma l'espressione del riconoscimento da parte del concessionario del dominio preminente ed assoluto dello Stato sull'area assentitagli, mentre per lo Stato esso e' l'espressione del fine di pubblico interesse perseguito dalla concessione; sin dal testo unico del 1931 sulla pesca, e successivamente con la legge n. 41 del 1982, il Regolamento CEE 4028/86, il Regolamento CEE 2080/93, il Regolamento CEE 3699/93, la legge n. 165 del 1992 il legislatore, sia nazionale che comunitario, ha sempre mirato ad interventi atti a favorire la realizzazione di impianti di pesca e di acquacoltura anche mediante l'erogazione di incentivi, poiche' dette attivita' provvedono a fornire al paese prodotti alimentari nobili, a creare attivita' integrative o alternative alla cattura, nonche' a far nascere nuove figure professionali; il permanere dell'applicazione del decreto 19 luglio 1989 portera' alla chiusura della quasi totalita' degli impianti dal momento che viene richiesto per ciascun anno un canone di minimo 32 lire al metro quadro e che le attivita' di allevamento in mare occupano milioni di metri quadrati, andando peraltro ad incidere su esercizi economici gia' chiusi; il decreto 18 luglio 1989 e' in totale contrasto sia con la legge n. 165 del 1992 che con la legge n. 41 del 1992; la legge n. 494 del 1993 prevede l'emanazione di un decreto per la determinazione dei canoni demaniali marittimi per il 1994, non ancora emanato -: quali provvedimenti intendano adottare: a) per verificare la legittimita' dei provvedimenti di riscossione emessi dalle Capitanerie di porto in ordine ai canoni demaniali marittimi per il 1990 e 1991; b) per far valere, in virtu' dell'articolo 27-ter della legge n. 165 del 1992, il canone meramente ricognitivo per tutte le imprese esercenti l'attivita' di maricoltura ed acquacoltura; c) per garantire la tempestiva emanazione del decreto per la determinazione dei canoni demaniali marittimi per il 1994, come previsto dalla legge n. 494 del 1993; d) per assicurare agli imprenditori certezze circa l'applicazione dei canoni ricognitori per acquacoltura e maricoltura onde garantire la prosecuzione della loro attivita'. (5-00245)

 
Cronologia
sabato 30 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ISTAT annuncia il primo saldo naturale negativo della popolazione italiana per l'anno 1993.

giovedì 4 agosto
  • Parlamento e istituzioni
    Muore a Roma il senatore a vita Giovanni Spadolini, già Presidente del Consiglio e Presidente del Senato.