Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02665 presentata da NOVI EMIDDIO (FORZA ITALIA) in data 19940801
Ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia e del bilancio e programmazione economica. - Per sapere - premesso che: la legge n. 219 del 1981 al titolo VIII detta norme per l'intervento statale in riferimento all'edilizia a Napoli, specificando inoltre i compiti propri del CIPE e le attribuzioni degli organi straordinari, dal 3 dicembre 1987 sono cessati i poteri del sindaco di Napoli quale commissario di Governo per la realizzazione del programma straordinario di edilizia residenziale nella citta' di Napoli e con delibera CIPE 30 marzo 1989, ai sensi della citata legge n. 219 del 1981 e' stato nominato dal CIPE il funzionario per l'ultimazione delle assegnazioni in corso, applicando le procedure e avvalendosi delle strutture e degli organi dei commissari straordinari di Governo; con delibera del 30 novembre 1993 il CIPE ha disposto che il funzionario incaricato interrompa qualsiasi attivita' connessa all'assegnazione di alloggi e locali commerciali realizzati in esecuzione del programma straordinario, trasferendo le relative competenze al comune di Napoli; con legge 23 dicembre 1993, n. 559, e' stato delegato il Ministro del bilancio e della programmazione economica a dettare disposizioni per l'ultimazione del programma straordinario di cui al titolo VIII della citata legge n. 219 del 1981; con provvedimento 2 maggio 1994, n. 10532/C, il prefetto di Napoli, incaricato della gestione della struttura dell'ex commissariato straordinario, ha dichiarato cessate tutte le attivita' della struttura in tema di assegnazioni di alloggi e di locali commerciali -: se sia legittima ed opportuna l'adozione del provvedimento del prefetto di Napoli, funzionario CIPE, del 2 maggio 1994, atteso che lo stesso scaturisce dalla delibera CIPE del 30 novembre 1993, che trasferisce la materia delle assegnazioni al comune di Napoli. Invece la legge n. 219 del 1981, all'articolo 83, attribuisce al CIPE solo competenze in ordine alla individuazione dei criteri per l'assegnazione degli alloggi, restando comunque la materia di competenza dei commissari straordinari e poi del funzionario incaricato dal CIPE; se detto provvedimento, inoltre, sia legittimo ed opportuno in vigenza della legge 23 dicembre 1993, n. 559, che delega il Ministro del bilancio e della programmazione economica a dettare norme per l'ultimazione del programma straordinario; se siano a conoscenza che il sindaco di Napoli ha precisato con nota n. 169 del 2 marzo 1994, inviata al funzionario CIPE - prefetto di Napoli - che la gestione stralcio del programma straordinario "potra' continuare a svolgere tutte le attivita' connesse alla assegnazione degli alloggi ai cittadini inseriti nella graduatoria". Cio' risulta, ad avviso degli interroganti, in contrasto con il pur discutibile dettato della menzionata delibera CIPE del 23 novembre 1993 che dichiara cessata l'efficacia delle graduatorie a decorrere dalla data della sua adozione; se questo palese stato di incertezza e confusione non appaia particolarmente grave, tenuto conto, inoltre, che, per effetto della perdita di efficacia delle graduatorie, circa 2.000 legittimi assegnatari di alloggi - peraltro occupati abusivamente - non dovrebbero avere piu' diritto ad assegnazioni, al contrario di chi "fortunatamente" ha gia' ottenuto l'assegnazione di alloggi non occupati; se siano stati valutati gli effetti dirompenti sulla realta' sociale di questa citta', che il provvedimento del funzionario CIPE del 2 maggio 1994 puo' avere, esasperandosi le condizioni di disagio e la protesta dei cittadini contro le istituzioni, oltretutto con pericolo reale per il mantenimento dell'ordine pubblico nella citta'; se non appaia opportuno, in considerazione delle motivazioni ora espresse, chiedere al presidente del CIPE di sospendere l'efficacia della predetta delibera del 30 novembre 1993, in attesa della emanazione delle norme attuative della legge n. 559 del 23 dicembre 1993; tali norme ad avviso degli interroganti dovrebbero necessariamente recepire le opportune indicazioni delle forze politiche in ordine alla conclusione del programma straordinario e modi, tempi e procedure per il passaggio di tutte le competenze, e quindi compresa quella delle assegnazioni, al comune di Napoli. (4-02665)