Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02714 presentata da MOLINARO PAOLO SANDRO (FORZA ITALIA) in data 19940802
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: l'interrogante e' venuto a conoscenza che la Commissione Difesa del Senato ha ricevuto dal Ministero della difesa istruzioni riguardanti le nuove linee di impiego e dislocazione dei reparti di terra delle Forze Armate; in tali istruzioni apparirebbe l'allontanamento di numerosi reparti dalla Regione Friuli-Venezia Giulia; la realizzazione di tale disegno comporterebbe sicuramente una situazione negativa di grande rilevanza, in particolare sotto l'aspetto economico, per il territorio; per decenni, dal dopoguerra a oggi, il Friuli e' stato penalizzato dalla pesante pressione operativa ed addestrativa delle Forze Armate, assoggettato alle servitu' militari sul territorio, oberato da poligoni di tiro ed altre limitazioni che hanno creato per lungo tempo danni e disagi non indifferenti alla popolazione; l'unico dato positivo, nella situazione sopradescritta, e' stato un certo riscontro economico che la cospicua presenza dei militari ha consentito di registrare in vari settori dell'economia locale, particolarmente in quello commerciale e del terziario; tale fonte di reddito, con la nuova situazione che si verrebbe a creare con l'allontanamento di ingenti presenze militari, rischierebbe un inaridimento che inevitabilmente creerebbe difficolta' anche ad altri settori economici; esprimendo, infine, la preoccupazione di tutte le categorie commerciali locali, che ritengono poco dignitoso e non giusto che, dopo quasi mezzo secolo di presenza militare in Friuli, si giunga ora, senza possibilita' di soluzioni alternative, a una consistente smobilitazione che il Friuli, da sempre legato alle "stellette", sicuramente non merita -: quali siano le reali misure indicate dal Ministro della difesa alla Commissione del Senato per ridurre il numero dei militari in Friuli (attualmente diverse migliaia) e se non ritenga opportuno, il Ministro Previti, prima di provvedere agli allontanamenti previsti, interpellare le forze economiche e sociali del territorio. (4-02714)
In ordine al problema sollevato dall'Onorevole interrogante si chiarisce preliminarmente che il Ministero della Difesa fornisce di norma alle Commissioni Difesa delle due Camere gli stessi documenti e che tra quelli sinora inviati non figurano in alcun modo delle "istruzioni riguardanti le nuove linee di impiego e dislocazione dei reparti di terra delle Forze Armate". Quanto al riordinamento, in senso riduttivo, dei reparti militari presenti nella regione Friuli-Venezia-Giulia, si fa presente che non sono state ancora assunte decisioni definitive al riguardo, ma che, comunque, la realizzazione del Nuovo modello di difesa comportera' sicuramente la soppressione e la riduzione di strutture, con inevitabili ripercussioni negative sul territorio. Tali conseguenze saranno tanto maggiori quanto piu' grande e' la distribuzione dei reparti nell'area interessata. E' quindi naturale che la regione Friuli-Venezia-Giulia, dove al momento e' piu' alta la concentrazione di reparti, venga a risentirne. Peraltro, la riduzione avverra' con gradualita', nel rispetto delle esigenze locali e in modo da incidere su di esse il meno possibile. I tempi di esecuzione saranno abbastanza lunghi, cosi' da consentire l'assorbimento naturale, da parte delle strutture economiche e sociali del posto, dei conseguenti disagi. Il Ministro della difesa: Corcione.