Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02724 presentata da LA VOLPE ALBERTO (PROG.FEDER.) in data 19940802
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: l'articolo 63, commi 1 e 2, della legge 8 giugno 1990, n. 142, "Ordinamento delle autonomie locali" conferiva al Governo la delega per la modificazione delle circoscrizioni provinciali e l'istituzione di nuove province; nel comma 2 la delega era intesa a definire con altrettanti decreti legislativi le proposte per la creazione di nuove province per le quali le relative procedure erano gia' state definite (e tassativamente individuate: Biella, Crotone, Lecco, Prato, Rimini, Verbania), o avviate alla data dell'entrata in vigore della legge stessa e in questo caso veniva posto come condizione il parere favorevole della regione entro i sei mesi dalla entrata in vigore della legge n. 142, quindi entro il 31 dicembre 1990; questa delega ha avuto attuazione solo nella parte relativa alle province tassativamente indicate. Per l'istituzione delle nuove province per le quali al 31 dicemore 1990 avrebbe dovuto perfezionarsi l'atto di approvazione da parte delle regioni, la delega non e' stata esercitata; tuttavia a quella data l'approvazione da parte delle regioni era intervenuta per l'istituzione di 7 nuove province tra le quali Sulmona e Avezzano (Abruzzo); dopo una serie di proroghe la legge 2 novembre 1993, n. 436 "Differimento di taluni termini previsti dalla legge 8 giugno 1990, n. 142 in materia di aree metropolitane e istituzione di nuove province, ha previsto per l'istituzione di nuove province il differimento al 31 dicembre 1994, del termine di due anni stabilito dal secondo comma dell'articolo 63 della legge n. 142 -: quali siano gli intendimenti del Governo in merito alla istituzione delle province di Sulmona e Avezzano; se nella sua valutazione porra' in evidenza le condizioni dei territori di montagna, le aree interessate da fenomeni di spopolamento, le difficolta' di comunicazione con il capoluogo, le attivita' produttive esistenti e potenziali ed i parametri demografici e territoriali, che dovranno essere opportunamente compensati, tenuto conto delle perdite demografiche subite per effetto dei flussi migratori nelle aree montane del sud. (4-02724)
La S.V. Onorevole ha presentato - unitamente all'onorevole Paoloni - l'interrogazione della quale si unisce il testo, con richiesta di risposta scritta. Si risponde. Occorre, innanzi tutto, premettere che la decisione relativa all'istituzione delle province e' rimessa alla valutazione collegiale del Governo. L'Amministrazione dell'Interno, che ne cura la relativa istruttoria, considera tutti i parametri previsti in proposito dalla legge 8 giugno 1990, n. 142, senza esercitare discrezionalita' alcuna. Per quanto riguarda la proposta istituzione delle nuove province di Sulmona e Avezzano, l'istruttoria ha evidenziato che il dato relativo alla popolazione e' inferiore a quello di riferimento, di cui all'articolo 16 della citata legge 142/90. Nel dettaglio: per quanto riguarda la proposta istituzione della nuova provincia di Avezzano, l'iniziativa e' stata assunta da 37 comuni in atto appartenenti alla provincia di L'Aquila, con deliberazioni adottate entro il prescritto termine del 31 dicembre 1989. La popolazione complessiva di 128.930 abitanti - al Censimento 1991 - risulta inferiore ai limiti di legge. Per quanto riguarda, quindi, la proposta istituzione della nuova provincia di Sulmona, l'iniziativa e' stata assunta da 41 comuni, di cui n. 35 della provincia di L'Aquila, n. 4 della provincia di Chieti e n. 2 della provincia di Pescara, con deliberazioni adottate entro il prescritto termine del 31 dicembre 1989. La popolazione complessiva di 82.533 abitanti - al Censimento 1991 - risulta inferiore ai limiti di legge. Il Ministro dell'interno: Brancaccio.