Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00277 presentata da RAVETTA ENZO (LEGA NORD) in data 19940803
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: da un articolo, pubblicato in data 3 agosto 1994, sul quotidiano Il Messaggero risulta che il ministro Fiori incontrandosi con l'assessore di Roma alla mobilita', Walter Tocci e con quello regionale ai trasporti, Alfredo Antoniozzi, abbiano "insieme concordato una strategia sia sugli interventi per i metro' che sul recupero dei 340 miliardi che il Fondo nazionale trasporti ha tagliato in due anni all'ATAC e al Cotral"; la legge finanziaria 1993 ha stabilito che la determinazione delle quote del Fondo nazionale dei trasporti (confluito nel Fondo comune di cui alla legge 281/1970) di competenza delle regioni, venisse effettuata sulla scorta di criteri e modalita' stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con il Ministro del tesoro, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le regioni e le province autonome; che il decreto-legge 485/1992 (convertito dalla legge 32/1993), ha istituito un Fondo di riequilibrio alla cui ripartizione concorrono le regioni che abbiano subi'to una consistente riduzione della loro assegnazione a seguito dei nuovi criteri di ripartizione -: se quanto apparso sulla stampa corrisponda al vero e in caso affermativo quali siano le intenzioni del Governo al riguardo, soprattutto in considerazione della predisposizione della manovra economico-finanziaria per il 1995-1997; se in particolare il Governo, intenda modificare in sede di stesura del disegno di legge sulla finanziaria 1995 - di ormai prossima presentazione - i criteri gia' fissati dalla legge finanziaria 1993, che attribuiscono alle regioni un ruolo attivo e di conseguenza, un'attenta considerazione delle esigenze delle realta' locali; se non si ritenga opportuno porre fine alla concessione "indiscriminata" di contributi erogati per consentire a determinate aziende di risanare i propri debiti, soprattutto considerando gli effetti negativi che essi hanno prodotto sulle aziende e che si ripercuotono inevitabilmente sui cittadini, costretti a "sopportarne" senza trarne dei vantaggi gli elevati costi. (5-00277)