Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00169 presentata da SALES ISAIA (PROG.FEDER.) in data 19940804
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: Il Sole-24 ore ha pubblicato, in data 30 luglio 1994, una lettera del Direttore generale della produzione industriale nella quale si conferma che: sono stati fatti errori grossolani nel decreto ministeriale 27 giugno 1994 contenente l'elenco di cui all'articolo 4, comma 2 del decreto-legge n. 355 del 1994 che avrebbe dovuto sbloccare i finanziamenti alle imprese industriali del Sud; e' stata istituita una apposita commissione per rivedere il lavoro fatto dai computers (incredibile ma vero); la Direzione generale e' riuscita a burocratizzare anche le tecnologie informatiche poiche' ha affidato ad una commissione altamente rappresentativa del Ministero e degli Istituti di credito il lavoro di verifica dell'inserimento dei dati che, solitamente, viene fatto da personale esecutivo; anche la suddetta Direzione generale, conferma quanto temuto dall'onorevole Beccaria, sottosegretario all'Industria; i tempi di erogazione delle agevolazioni saranno di alcuni anni visto che il Direttore generale ha "programmato" di utilizzare risorse disponibili nel 1995 (e oltre, probabilmente) per evadere tutte le domande di agevolazioni; l'elenco pubblicato non e' una graduatoria ed ancora meno un provvedimento di concessione delle agevolazioni poiche' la suddetta Direzione nelle prossime settimane lavorera' "procedendo nell'immediato alla concessione delle agevolazioni per le imprese aventi diritto"; contestualmente la Commissione procedera' "alla sanatoria di tali errori" per definire gli aventi diritto (!!?); vi sono risorse finanziarie disponibili per l'evasione parziale delle domande; risalgono al luglio del 1993 le prime sollecitazioni del Parlamento al Ministero dell'industria ad assumere le competenze dell'intervento straordinario e ad evadere le richieste di erogazione e di concessione delle agevolazioni della legge n. 64 del 1986 poiche' gia' allora vi erano preoccupanti resistenze, o forse incapacita', che sono continuate fino ad oggi aggiungendo "nuovi" ritardi per le imprese che, in alcuni casi, attendono da circa venti anni; il suddetto Direttore generale ha lasciato andare via, o ha collocato in posizioni marginali, piu' della meta' dei Dirigenti dell'ex Agensud a lui assegnati, mentre ha provveduto a confortare economicamente i fortunati membri dello Staff della sede di Via Molise (e dintorni), in questi ultimi mesi, con incarichi di collaudo con parcelle di decine di milioni; il suddetto Direttore generale lavora da oltre un anno, avvalendosi di fidati ed esperti consulenti, alla elaborazione dell'elenco di cui all'articolo 4, comma 2 del decreto-legge n. 355 del 1994; con l'emanazione del decreto ministeriale del 27 giugno 1994 e' stato disatteso il dettato legislativo poiche' l'articolo 4, comma 2 del decreto-legge n. 355 del 1994 prevede che "Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato dispone la concessione delle agevolazioni sulla base dell'elenco previsto dal presente comma, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili" e non quando saranno disponibili tutte le risorse finanziarie necessarie per esaurire l'elenco -: se non ritenga il Governo di fornire adeguate direttive alla Direzione generale produzione industriale per consentire l'immediata concessione delle agevolazioni, nei limiti delle risorse disponibili, emanando un nuovo decreto nel giro di pochi giorni; se non ritenga di fornire adeguate direttive alla Direzione generale produzione industriale per consentire l'immediata erogazione delle agevolazioni nei casi in cui le imprese abbiano realizzato il 100 per cento degli investimenti previo sopralluogo, da parte dei funzionari abilitati, per l'accertamento della spesa effettuata; se non ritenga, in subordine, di concedere, apportando le necessarie modifiche normative, la possibilita' alle imprese di optare per una riduzione delle agevolazioni in cambio di tempi di erogazione di 60 giorni; se non ritenga il Governo che sia inevitabile ed urgente la sostituzione dell'attuale Direttore generale della produzione industriale (tra l'altro in carica da oltre dieci anni) con una persona che fornisca concrete ed ampie garanzie di fare meglio di quanto sia stato fatto finora, con efficienza e trasparenza; se non ritenga il Governo che questa sia una buona occasione per offrire al Parlamento ed all'opinione pubblica un esempio del nuovo modo di governare. (2-00169)