Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02860 presentata da LOVISONI RAULLE (LEGA NORD) in data 19940804
Ai Ministri degli affari esteri e dell'interno. - Per sapere - premesso che: in riferimento al processo di estensione dell'Unione europea e tenendo presente che nei prossimi anni si vrifichera' un'intensificazione dei legami di tipo politico, economico e culturale con i Paesi dell'Est europeo, e' oggi assai importante semplificare le procedure per i contatti tra le diverse aree socio-economiche del continente e tra i cittadini europei dei diversi paesi; una vasta casistica dimostra come sia pero' estremamente farraginosa e contraddittoria la procedura con cui le Ambasciate italiane all'estero dei paesi extra-comunitari dell'Est europeo concedono ai cittadini stranieri il visto d'ingresso in Italia; le ambasciate, infatti, sono tenute a concedere il visto d'ingresso per motivi turistici solo sulla base di una lettera di garanzia rilasciata dalle Questure e richiesta dal cittadino italiano che si impegna in prima persona ad ospitare il cittadino straniero per il periodo massimo di un mese; per il rilascio della lettera di garanzia da parte delle Questure, i cittadini italiani sono tenuti all'obbligo dell'acquisto del bilietto di viaggio di andata e ritorno da allegare alla stessa lettera di garanzia; accade pero' spesso che, una volta inviata la lettera di garanzia con relativo biglietto di viaggio all'estero, i funzionari delle suddette Ambasciate, giustificandosi con la gran mole di lavoro da smaltire e la scarsezza di personale, non riescono a concedere il visto nei tempi necessari per l'utilizzazione del biglietto, negando di fatto il visto per la concessione del quale le Questure hanno gia' fatto sborsare senza possibilita' di rimborso la cifra relativa al costo del biglietto di viaggio -: se non si ritenga opportuno procedere ad un riesame e ad una revisione di queste procedure alla luce di uno snellimento burocratico; se non si ritenga penalizzante e offensivo per i cittadini italiani che richiedono la lettera di garanzia e il pagamento del biglietto vedersi di fatto impegnati senza sortire alcun risultato; se non si ritenga necessario da parte delle Questure concedere la lettera di garanzia solo sulla base di un'effettiva possibilita' di visto concordata con l'Ambasciata, e soltanto in un secondo momento richiedere l'acquisto del biglietto di viaggio; se non si ritenga opportuno da parte del Ministero dell'interno costituire un Centro informatico dedicato ai paesi della CSCE, collegato con i relativi Ministeri degli interni e polizie, in grado di fornire in tempo reale tutte le informazioni necessarie allo scambio di dati sulle persone "sospette" e nello stesso tempo rendere piu' fluida e scorrevole la concessione dei visti per l'industria, la cultura e il turismo; se non sia opportuno avviare un'indagine generale sulle procedure di concessione dei visti in tutte le ambasciate extracomunitarie, in particolare di quelle dei paesi dell'Est europeo, anche alla luce di alcune inchieste giornalistiche che hanno in passato denunciato l'esistenza di uno strano "mercato dei visti" ai limiti della legalita' (si veda, ad esempio, l'inchiesta "L'ambasciata di Tirana vende visti all'italiana" a firma Stefano Mensurati, apparsa sul settimanale "Europeo" del 2 luglio 1992). (4-02860)