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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00207 presentata da STRIK LIEVERS LORENZO (FORZA ITALIA) in data 19940811

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: dal 5 al 13 settembre prossimi si riunira' al Cairo la Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo; le discussioni nel Comitato preparatorio e il dibattito internazionale che a partire da esso si e' sviluppato hanno messo in evidenza il rilievo, il peso e l'influenza delle conclusioni cui la conferenza giungera', come la natura delicata e impegnativa delle posizioni che ogni singola delegazione assumera' circa le questioni che hanno suscitato le maggiori controversie; il Governo non ha ancora comunicato quale linea adottera' la delegazione italiana, ne' essa emerge dalle anticipazioni alla stampa del Ministro che guidera' la delegazione stessa, mentre le dichiarazioni personali di un Ministro hanno suggerito l'ipotesi che al Cairo l'Italia possa sostenere, in nome del diritto alla vita, scelte di divieto legale dell'aborto che si risolverebbero nell'aumento dell'aborto clandestino di massa; finora il Parlamento non ha indicato un orientamento al Governo -: 1) se - in relazione ad alcuni dei temi su cui il confronto si preannuncia piu' vivo - il Governo intenda assumere una posizione che risponda ai seguenti princi'pi: a) e' compito e dovere dell'ONU e della comunita' internazionale misurarsi con i problemi della sovrapopolazione - fra i piu' gravi che l'umanita' si trova di fronte - nella prospettiva, nel contesto e con il metodo della promozione e tutela dei diritti fondamentali della persona; b) anche da questo punto di vista, non esistono ne' il diritto ne' la legittimita' morale da parte della minoranza sviluppata del mondo, consumatrice delle maggiori quote delle risorse mondiali, di imporre proprie scelte di politica demografica o comportamenti demografici da essa dettati ai popoli vittime delle fame e del sottosviluppo; si pone invece il dovere di fornire a tutti il piu' possibile di conoscenze e di strumenti perche' ogni persona sia condizione, se lo vuole, di esercitare scelte di maternita' e paternita' responsabili e di pianificazione familiare, secondo l'indicazione centrale contenuta nel documento dell'ONU; c) occorre combattere davvero, e non limitarsi a esorcizzare, la tragica realta' dell'uso dell'aborto come strumento di controllo delle nascite; e' condizione primaria e imprescindibile per raggiungere questo fine fornire l'alternativa rappresentata dalla conoscenza dei metodi sicuri di contraccezione; rifiutarsi di percorrere questa strada, pretendere di contrastare insieme sia l'aborto che la diffusione della contraccezione significa ridurre a ipocrisia impotente le proclamazioni di opposizione all'aborto, anche e soprattutto quelle enunciate nelle leggi e nei codici, e significa in molti casi realizzare di fatto quel che in teoria principalmente si combatte, ossia appunto l'imposizione dell'aborto come strumento fondamentale per il controllo delle nascite; d) e' prudente e opportuna la linea adottata nel documento preparatorio di non sollevare, nella conferenza, la questione delle differenze profonde fra gli Stati negli orientamenti legislativi in tema di aborto, ma di porre in termini di salute e di diritto alla vita delle donne la questione delle pesantissime conseguenze sanitarie e sociali di quella pratica dell'aborto che nessun divieto si mostra comunque capace di impedire; e) parimenti in termini di diritto alla salute e alla vita e di pressante priorita' va posta la necessita' di diffondere coscienza e conoscenza circa i pericoli dell'AIDS e i modi per evitare il contagio; f) tanto piu' di fronte alle urgenze e alle prospettive angosciose poste dalla questione della sovrapopolazione, occorre affermare il diritto alla vita come fondamento primo di ogni altro diritto e delle relazioni fra le persone, i popoli e gli Stati; si agisce in questa direzione sul piano internazionale non promuovendo un divieto legale dell'aborto cui comunque non potra' mai corrispondere, come ogni esperienza storica e attuale insegna, un tentativo effettivo degli Stati di impedire l'aborto clandestino, e che si risolve percio' in mero scarico di coscienza ipocrita e in definitiva complice di fronte al suo perpetuarsi, bensi' ponendo al centro dell'impegno della comunita' internazionale, in primo luogo naturalmente dei paesi economicamente piu' avanzati, rivoluzionando le priorita' e i criteri della politica internazionale, la creazione di condizioni umane di vita e di accoglienza alla vita in ogni parte del mondo; 2) se il Governo non ritenga necessario e opportuno sollecitare, nei modi e nei tempi rapidissimi opportuni, un confronto parlamentare circa l'atteggiamento da tenere nella conferenza del Cairo. (3-00207)

 
Cronologia
giovedì 4 agosto
  • Parlamento e istituzioni
    Muore a Roma il senatore a vita Giovanni Spadolini, già Presidente del Consiglio e Presidente del Senato.

giovedì 11 agosto
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 giugno 1994, n. 401, recante Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle unità sanitarie locali (A.C. 768).