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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00175 presentata da BALOCCHI MAURIZIO (LEGA NORD) in data 19940908

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri delle finanze e dell'interno, per sapere - premesso che: l'articolo 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421, concernente il riordino della finanza territoriale ha delegato il Governo alla emanazione di un decreto afferente la revisione ed armonizzazione dell'imposta comunale sulla pubblicita' e del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche dei comuni e delle province nonche' della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; con decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, il Governo ha provveduto ed all'articolo 63, comma 4, del citato decreto, e' stato sancito l'obbligo dell'amministratore del condominio di presentare al competente ufficio del comune entro il 20 gennaio di ciascun anno, ed in sede di prima applicazione il termine viene spostato al 30 settembre 1994, "l'elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio" ai fini della determinazione ed applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; con la circolare 95/E del 22 giugno 1994, Ministero delle finanze-Dipartimento entrate, emanata a chiarimento del citato decreto, e' stato previsto che all'amministratore del condominio incomba l'obbligo di produrre "un elenco di componenti del condominio"; il testo della citata circolare nella sua attuale formulazione appare totalmente difforme dall'intendimento del legislatore che, come appare evidente dalla lettura del testo di legge, richiede al responsabile della gestione del condominio la dichiarazione relativa agli occupanti di spazi ed aree del condominio, aggiungendo un obbligo non previsto ne' prevedibile di creazione di un'anagrafe tributaria a carico degli amministratori condominiali, non abilitati a tale tipo di attivita'; tale tipo di supposta interpretazione sottintende un allargamento della attivita' legislativa non esercitabile dal Ministero in sede di emanazione di circolare esplicativa, ma solo dall'organo legislativo primario od all'uopo delegato; nella stessa circolare si adombra, senza che cio' sia previsto dal decreto legislativo, "la possibilita' per l'amministratore di rappresentare detti componenti (del condominio) in alcuni degli adempimenti tributari", conferendo senza presupposto di legge facolta' improprie al rappresentante di un ente di gestione sfornito di personalita' giuridica; taluni comuni, con sospetta rapidita', pur non avendo ancora emanato il regolamento relativo all'accertamento e riscossione dell'imposta hanno gia' predisposto moduli di dichiarazione che, travalicando anche gli allargati limiti posti dalla circolare ministeriale, preludono alla costituzione di una sorta di anagrafe tributaria cittadina, con censimento della popolazione dimorante, facendo carico a soggetti estranei alla stessa amministrazione, e la cui attivita' non gode ancora di riconoscimento giuridico, dell'onere di costituzione di una tale anagrafe con facolta' sottintesa ma evidente di accertamento e comunque di certificazione delle dichiarazioni rese dai singoli; tutta la sopra esposta situazione, che chiaramente non trova giustificazione alcuna nelle norme legislative, viene oltretutto a ledere i diritti dei cittadini esercenti la professione di amministratore immobiliare, gravati di un lavoro che esula dalle ordinarie attribuzioni, sconfinando in quelle del pubblico ufficiale, senza che per tale attivita' venga riconosciuto qualsivoglia compenso e senza che, almeno in ambito di prima applicazione, vengano concessi sufficienti termini temporali per un eventuale adempimento; quand'anche si volesse ottemperare alle pur stravolgenti previsioni della circolare od alle ancora piu' stravolgenti richieste dei moduli gia' predisposti e distribuiti, ci si verrebbe a scontrare con una realta' di fatto - occupazioni precarie, senza titolo, ecc. - non verificabili e non altrimenti accertabili; infine, a parere della I Commissione permanente del Senato (estensore senatore Guzzetti) l'articolato legislativo presenta "quanto ai rifiuti solidi urbani... una disciplina molto complessa e in piu' parti oscura" e che in effetti, anche indipendentemente da tale parere, appare ovvio e consequenziale che l'imposizione per le parti ed aree di uso comune, se non occupate e godute in via esclusiva da singoli soggetti, venga a gravare sul soggetto (ente di gestione) titolare del rapporto fiscale -: se la circolare 95/E del 22 giugno 1994, Ministero delle finanze-Dipartimento entrate, sia condivisa nella forma e nella sostanza dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e, in tal caso, come sia giustificabile un onere di dichiarazione tributaria gravato su soggetti terzi al rapporto tributario in esame; se sia legittimo che la citata circolare modifichi il testo del decreto legislativo, stravolgendone il significato e sancendo obblighi nuovi e diversi, difformi dall'intendimento del legislatore; se non ritengano opportuno emanare disposizioni per i comuni al fine di armonizzare la predisposizione della modulistica di dichiarazione, in conformita' al decreto legislativo, e, preliminarmente, ascoltare il parere delle organizzazioni rappresentative su base nazionale degli amministratori immobiliari chiamati comunque a svolgere un ruolo di attiva partecipazione nella circostanza; se non si intendano richiamare i responsabili degli enti locali territoriali che hanno gia' predisposto e distribuito moduli di dichiarazione prima della approvazione ed emanazione del regolamento applicativo del decreto legislativo; se non ritengano, in ogni caso, indispensabile procrastinare il termine del 30 settembre almeno al 20 gennaio 1995 per consentire la raccolta e l'elaborazione dei dati. (2-00175)





 
Cronologia
giovedì 11 agosto
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 24 giugno 1994, n. 401, recante Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle unità sanitarie locali (A.C. 768).

giovedì 15 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) (AC 576-775)., che sarà approvata dal Senato il 18 maggio 1995 (legge 25 maggio 1995, n. 229).