Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03043 presentata da ALTEA ANGELO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940908
Al Ministro del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: la Cassa depositi e prestiti ha annunciato al Consorzio di bonifica della Sardegna centrale di Nuoro con lettera del 4 agosto 1994 di aver chiesto a codesto Ministero la revoca del finanziamento di circa 40 miliardi concesso per la realizzazione della diga di Cumbidanovu sull'alto Cedrino per l'irrigazione dell'agro di Orgosolo, Oliena, Nuoro, Dorgali, Orune con la giustificazione che lo stanziamento non sarebbe piu' sufficiente al completamento dell'opera; una lettera della stessa Cassa depositi e prestiti spedita il 3 agosto precedente con pari numero di protocollo ma a firma di un funzionario diverso, si limita invece a sollecitare lo stesso Consorzio di bonifica a reperire i finanziamenti aggiuntivi per garantire il buon esito dei lavori; il Consorzio di bonifica ha risposto tempestivamente facendo rilevare di aver avuto un finanziamento aggiuntivo di circa 5 miliardi da parte della regione Sardegna e di aver avuto inoltre assegnata dal Tribunale di Nuoro la fidejussione di garanzia sottoscritta dall'impresa Ferrocemento di Roma per un importo di quasi 9 miliardi, somma gia' assegnata al Consorzio dalla Banca nazionale del lavoro; tali somme dovrebbero essere sufficienti a coprire l'intero costo dell'opera, stimato in una cifra intorno ai 52 miliardi; in ogni caso la regione Sardegna e' disponibile a coprire con propri fondi gli eventuali maggiori costi che dovessero determinarsi in futuro; l'opera riveste un'importanza fondamentale per l'economia di una zona fra le piu' povere della Sardegna ed ha anche una spiccata valenza ambientale costituendo un valido presidio antincendi in un comprensorio estremamente pregiato, tanto che la stessa e' stata inserita fra quelle prioritarie nel piano acque della regione Sardegna; la revoca del finanziamento significherebbe lo spreco di 5 miliardi destinati ad opere gia' realizzate e all'esproprio dei terreni e provocherebbe ulteriori spese per il ripristino ambientale dei luoghi; l'unica causa dei ritardi e delle difficolta' nella realizzazione dei lavori e' l'atteggiamento poco limpido tenuto dall'impresa Ferrocemento, che si e' vista gia' costretta a pagare le fidejussioni e che e' stata chiamata in causa presso il Tribunale civile di Nuoro dallo stesso Consorzio; la revoca del finanziamento condizionerebbe inevitabilmente l'esito della causa giudiziaria, facendo pendere il piatto della bilancia a favore di un'impresa dal comportamento quantomeno discutibile -: quali determinazioni intenda adottare questo Ministero per far si' che venga confermato il finanziamento della diga di Cumbidanovu, evitando cosi' di commettere una grave ingiustizia a danno delle popolazioni della Sardegna centrale; se non ritenga di dover accertare, con le forme e i modi piu' opportuni, le ragioni dello sconcertante comportamento della Cassa depositi e prestiti, che ha inviato al Ministero e al Consorzio due lettere con pari numero di protocollo ma di argomento contraddittorio. (4-03043)
In riferimento alla interrogazione in oggetto indicata, si rende noto che la costruzione della diga di Cumbidanovu sull'Alto Cedrino riveste oltreche' una importanza fondamentale per l'economia della zona interessata, anche una rilevante valenza sociale in quanto favorirebbe la valorizzazione di un territorio principalmente destinato all'attivita' agro pastorale ed artigianale e tra i piu' poveri dell'intera isola anche per gravi carenze infrastrutturali. Per la realizzazione di detta opera dell'importo di circa 41 miliardi di lire fu firmata una apposita convenzione fra il Consorzio di Bonifica Sardegna Centrale e l'Agensud, convenzione che fu presa in carico nel febbraio del 1994 dalla Cassa Depositi e Prestiti. La realizzazione di detta opera ha subito un fermo dovuto sia al contenzioso tecnico-amministrativo, che si e' venuto a creare tra l'impresa e l'ente attuatore, che alla constatazione degli insufficienti mezzi finanziari a completare l'opera. Tale situazione negativa attualmente e' venuta a superarsi dato che la Regione Sardegna ha disposto l'ulteriore stanziamento dei fondi necessari alla realizzazione dell'opera. Pertanto il Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale ha chiesto, ai sensi dell'articolo 7 della legge 104/1995, di apportare talune varianti al progetto originario, che dovranno essere autorizzate dal CIPE. La Cassa Depositi e Prestiti ha, dal suo canto, avviato le procedure stabilite dalla delibera 22/11/94 del Comitato Interministeriale e regolate dalla circolare in data 16/3/95 del Servizio del Ministro del Bilancio. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.