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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03210 presentata da CASTELLANI GIOVANNI (PART.POP.ITAL.) in data 19940914

Al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: alla regione Veneto, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 616/1977 (che prevedeva per quanto attiene le proprieta' demaniali boschive che lo Stato non potesse trattenersi piu' dell'1 per cento del totale della proprieta' posseduta) lo Stato, dei 34.000 ettari di sua proprieta', ha trasferito alla regione Veneto solo 13.000 ettari trattenendosene ben 21.000 e, dunque, oltre il 60 per cento della proprieta'; la legge quadro sulle aree protette n. 394 del 6 dicembre 1991, all'articolo 31, II comma, stabiliva che: "Entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'agricoltura e delle foreste, di concerto con il Ministro delle finanze, trasmette al Comitato l'elenco delle aree individuate ai sensi del decreto ministeriale 20 luglio 1987, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 175 del 29 luglio 1987, e delle altre aree nella sua disponibilita' con la proposta della loro destinazione ad aree naturali protette nazionali e regionali anche ai fini di un completamento, con particolare riguardo alla regione Veneto e alla regione Lombardia, dei trasferimenti effettuati ai sensi dell'articolo 68 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616."; in data 15 gennaio 1992 il Presidente della regione Veneto ha trasmesso richiesta formale ai Ministri dell'agricoltura e foreste e delle finanze, con la quale si chiedeva l'avvio dell'iter previsto dalla legge quadro sulle aree naturali protette per il residuo trasferimento dei beni; il Direttore generale delegato per la gestione dell'ex Azienda di Stato per le foreste demaniali, il 9 aprile 1994 inviava al Ministero per l'ambiente, al Ministero per le finanze ed alla Giunta regionale del Veneto la proposta di decreto di trasferimento concordata con la regione Veneto per una superficie demaniale pari ad ha. 2120 -: la ragione per la quale non si sia ancora voluto risolvere un contenzioso apertosi fin dal 1977 e che ha visto la regione Veneto come la piu' penalizzata nel trasferimento delle proprieta' boschive, nonche' un totale rovesciamento, per quanto attiene al trasferimento stesso, delle condizioni, termini e modi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 616/77; se non ritenga di procedere immediatamente alla firma del decreto di trasferimento, in conformita' con quanto stabilito dalla legge n. 394/1991. (4-03210)