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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03307 presentata da MOLINARO PAOLO SANDRO (FORZA ITALIA) in data 19940919

Ai Ministri delle finanze e dell'interno. - Per sapere - premesso che: il 31 dicembre 1994 scade il termine previsto dalla legge n. 500 del 1992 per le agevolazioni concesse per calamita' naturali ed eventi sismici per il Friuli Venezia Giulia; tale legge prevede l'agevolazione IVA per tutti gli interventi pubblici e privati relativi alle opere di ricostruzione e riparazione, della tassa fissa di registro per i primi acquisti relativi sempre alla ricostruzione e riparazione e dell'esenzione da bollo su tutti gli atti relativi alla ricostruzione; l'abrogazione delle suddette agevolazioni produrrebbe, oltre che situazioni di disparita' di trattamento finanziario sia per i privati che per i comuni interessati alla fase conclusiva di un difficile e impegnativo processo di ricostruzione; l'Associazione Sindaci Ricostruzione Friuli Terremotato ha espresso la propria preoccupazione in merito alla soppressione delle agevolazioni di cui sopra e ritiene problemi ancora aperti assolutamente necessari della normativa della legge n. 500 del 1992; per i comuni che risultavano essere gravemente disastrati (quelli del cosiddetto "cratere del terremoto" Gemona del Friuli, Artegna, Bordano, Buia, Majano, Montenars, Osoppo, Trasaghis, Forgaria, Venzone ecc.), i finanziamenti per la ricostruzione sono stati, con legge regionale del giugno 1994, prorogati fino al 31 dicembre 1996; solo attraverso la ricostruzione e riparazione totale dei danni subiti dal terremoto del 1976 la zona del medio e alto Friuli potra' porsi in prima linea, al pari delle altre regioni italiane, al riavvio della produzione e del rilancio industriale nei termini voluti dal Governo per la ripresa dell'economia -: quale sia la posizione del Ministero in merito all'abrogazione di cui sopra e se non ritenga, il Ministro, indispensabile e improcrastinabile, invece, il rinvio almeno fino al 31 dicembre 1996 della proroga dell'esenzione IVA e delle altre agevolazioni fiscali, affinche' i comuni e i privati interessati possano terminare le opere di ricostruzione e riparazione con le stesse prerogative ottenute finora. (4-03307)

Con l'interrogazione cui si risponde, la S.V. Onorevole, premesso che la ricostruzione di molti comuni del Friuli-Venezia Giulia, colpiti dagli eventi sismici del 1976, non si e' ancora conclusa, ha rappresentato la necessita' di una proroga delle agevolazioni tributarie previste dall'articolo 40 del decreto-legge 18 settembre 1976, n. 648, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 1976, n. 730. Al riguardo si rileva che la questione ha trovato adeguata soluzione con una norma di interpretazione autentica recata dal primo comma dell'articolo 2-terdecies del recente decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564, convertito, con modificazioni, nella legge 30 novembre 1994, n. 656. La predetta disposizione normativa prevede, infatti, che le disposizioni agevolative di che trattasi continuano a trovare applicazione anche oltre il termine del 31 dicembre 1994 (previsto dal comma 12 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 1992, n. 500) per le specifiche cessioni di beni e le prestazioni di servizi, anche professionali, previste dalle citate disposizioni, relative ad opere che risultino effettivamente e regolarmente iniziate alla data di entrata in vigore della predetta legge 30 novembre 1994, n. 656. Il Ministro delle finanze: Fantozzi.



 
Cronologia
giovedì 15 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) (AC 576-775)., che sarà approvata dal Senato il 18 maggio 1995 (legge 25 maggio 1995, n. 229).

mercoledì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1995) (AC 1364), che dispone una manovra finanziaria da 48.000 miliardi.