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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00071 presentata da NAN ENRICO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19940920

La III Commissione, premesso che: l'Italia e' negli ultimi tempi divenuta il secondo partner commerciale di Taiwan in Europa, con un interscambio nei primi mesi del 1994 di 1.764 miliardi di lire, caratterizzato da un forte e crescente attivo a nostro favore, foriero di grandi potenzialita' di sviluppo delle nostre esportazioni in quel paese, che dobbiamo anche considerare come valido interlocutore per una nostra piu' vasta e strategica presenza economica nell'area dell'Asia-Pacifico; in data 28 giugno 1994 i rappresentanti presso le Nazioni Unite di 12 paesi hanno sottoscritto una lettera (versione originale in inglese allegata) al segretario generale dell'ONU con la quale chiedono di inserire nell'agenda dei lavori della 49^ sessione dell'Assemblea generale l'argomento dal titolo: "Considerazione della situazione eccezionale della Repubblica di Cina in Taiwan nel contesto internazionale, sulla base del principio di universalita' ed in accordo con il previsto modello di rappresentanza parallela alle Nazioni Unite dei paesi divisi"; a tale lettera e' allegato un lungo e dettagliato memorandum esplicativo che correttamente riassume gli eventi storici e le motivazioni politiche che nel 1971 portarono all'esclusione della Repubblica di Cina a Taiwan dall'ONU; in detto momorandum e' riconosciuto con obiettivita' il fatto che la privazione del diritto di rappresentanza all'ONU dei 21 milioni di cittadini sotto la giurisdizione della Repubblica di Cina a Taiwan viola il principio di universalita' che e' un valore fondante delle Nazioni Unite stesse e impedisce a questi 21 milioni di cittadini di condurre una vita normale nell'ambito della comunita' internazionale, con gravi e negative conseguenze; cio' accade per esempio per quanto riguarda la cooperazione internazionale in favore dei diritti umani, dove la Repubblica di Cina a Taiwan non ha potuto e non puo' partecipare alle varie conferenze e sottoscrivere le relative convenzioni. Accade in merito alle operazioni di assistenza umanitaria in occasioni di disastri e calamita' internazionali, dove Taiwan, negli ultimi cinque anni, ha autonomamente speso 117 milioni di dollari in 40 paesi, poiche' e' esclusa dalle operazioni promosse dall'ONU e dalle sue agenzie. Accade in ordine alle convenzioni e ai protocolli sulla tutela ambientale ai quali gli e' stato e gli e' impedito di prendere parte e per questa mancata partecipazione Taiwan deve addirittura subire sanzioni commerciali imposte ai paesi che non sottoscrivono tali protocolli (ad esempio il Protocollo di Montreal). Accade, infine, nell'ambito economico e commerciale che vede Taiwan, tredicesimo paese al mondo per volume commerciale, settimo per volume di investimenti all'estero, cui si impedisce di partecipare alle attivita' dell'UNDP (United Nations Development Programme), del Fondo monetario e della Banca mondiale; nel menzionato memorandum, i presentatori mettono in rilievo come la Repubblica di Cina a Taiwan e' una entita' politica e legale totalmente indipendente, con un sistema democratico di governo ed autonome istituzioni, leggi e organizzazione difensiva, che esercita la sua effettiva giurisdizione, dal 1949 senza soluzione di continuita', sul territorio di Taiwan e di altre isole minori. Essi evidenziano altresi' che la Repubblica di Cina a Taiwan e la Repubblica popolare cinese sono due entita' politiche separate ma eguali, entrambe con piena sovranita' su uno specifico e separato territorio, che intrattengono relazioni diplomatiche e commerciali con altri paesi del mondo. Sostenere la sovranita' dell'una parte sull'altra, secondo i firmatari del memorandum, e' una finzione, non utile alla ricomposizione dell'unita' cinese, che invece puo' essere favorita da una condizione di reciproco rispetto delle due parti e dalla loro simultanea e paritaria partecipazione alle organizzazioni internazionali. Solo questo mutuo rispetto potra' gradualmente costruire la necessaria fiducia tra le due parti e creare il clima favorevole alla riunificazione della Cina; il memorandum ricorda inoltre il precedente della partecipazione all'ONU delle due Germanie, che non ha impedito la riunificazione di quel Paese, la parallela presenza delle due Coree e la stessa partecipazione attuale di Taipei e di Pechino alla Banca di sviluppo asiatico, al Consiglio di cooperazione economica Asia-Pacifico, e, come osservatori, al GATT, dove stanno sumultaneamente negoziando l'ingresso a pieno titolo; il memorandum conclude sostenendo che il riconoscimento da parte dell'ONU dei diritti della Repubblica di Cina a Taiwan corrisponde al principio di universalita' e uguaglianza degli Stati di fronte alla legge, e che la piena partecipazione di Taiwan alle Nazioni Unite e ai suoi programmi multilaterali di aiuto umanitario internazionale e sviluppo economico sarebbe benefica per la promozione della prosperita' internazionale; alla lettera e al memorandum dei 12 paesi e' annessa anche una proposta di risoluzione affinche' l'Assemblea Generale, ricordando come la Repubblica di Cina a Taiwan non faccia piu' parte dell'ONU dal 1971, riconoscendo che Taiwan e' un responsabile membro della Comunita' internazionale con uno stabile sistema e una dinamica economica, la cui partecipazione alle Nazioni Unite sarebbe benefica per la comunita' internazionale, affermando la necessita' di riconoscere e rispettare pienamente i fondamentali diritti dei 21 milioni di cinesi che sono politicamente organizzati come Repubblica di Cina sul territorio insulare di Taiwan, prendendo nota della dichiarazione emessa dal Governo della Repubblica di Cina a Taiwan nella quale accetta le obbligazioni contenute nella Carta delle Nazioni Unite e l'impegno a contribuire alla promozione e al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali, esprimendo la convinzione della necessita' di trovare una pacifica e volontaria soluzione al problema posto dalla Repubblica di Cina a Taiwan nella cornice delle Nazioni Unite, in accordo con lo spirito della Carta e il principio di universalita', decida la costituzione di un comitato al quale sia demandato il compito di svolgere una analisi comprensiva di tutti gli aspetti di questa situazione eccezionale e che svolga le appropriate raccomandazioni alla 50^ Assemblea Generale; la Commissione esteri, condividendo le considerazioni che hanno motivato e illustrato l'iniziativa dei 12 paesi per indurre le Nazioni Unite ad affrontare il problema della partecipazione di Taiwan all'ONU, impegna il Governo ad informare i delegati italiani all'ONU affinche' esprimano una posizione favorevole alla richiesta A/49/1994 inoltrata all'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 28 giugno 1994 e distribuita il 19 luglio 1994, in cui si richiede l'inclusione di un articolo riguardante la questione fin qui esposta, nell'agenda provvisoria della 49^ Sessione. (7-00071)

 
Cronologia
giovedì 15 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) (AC 576-775)., che sarà approvata dal Senato il 18 maggio 1995 (legge 25 maggio 1995, n. 229).

mercoledì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1995) (AC 1364), che dispone una manovra finanziaria da 48.000 miliardi.