Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00345 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD) in data 19940921
Al Ministro dei trasporti e navigazione e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: a breve dovrebbe entrare in vigore la nuova normativa sul rilascio della patente di guida cosiddetta "patente veloce" voluta dall'ex ministro Cassese; se non vi e' dubbio che, per il primo rilascio della patente, con la nuova normativa vi sara' un effettivo snellimento delle procedure, non poche perplessita' emergono rispetto alle operazioni di rinnovo e di cambio di indirizzo sulla patente. Oggi, infatti, per la conferma di validita' e/o il cambio di indirizzo sulla patente, che viene eseguito in sede provinciale, bastano circa due giorni, ma quanto ci impieghera' la MCTC a soddisfare le esigenze dell'utenza; quali costi comportera' la nuova procedura, che per il rinnovo della patente, dovrebbe essere la seguente: a) fare il versamento postale per il rinnovo; b) andare da un medico della struttura pubblica per il rilascio del certificato; c) la struttura sanitaria spedisce a sua volta il certificato alla MTCT di Roma (spedizione effettuata una volta ogni cinque giorni); d) il CED della MCTC elabora i dati e stampa il bollino; e) spedizione da parte del CED del bollino a domicilio dell'utente; f) ricezione del bollino da parte dell'utente; non risulta, altresi', chiaro da chi potranno essere corretti gli eventuali errori commessi dal CED della MCTC di Roma nella stampa del documento; nel frattempo l'utente, che attende il rilascio del bollino di conferma del rinnovo della patente (da parte del CED della MCTC di Roma) dovra' circolare esibendo soltanto l'attestazione del versamento postale effettuato; ma come potra' circolare all'estero? E le forze dell'ordine come potranno effettuare un controllo tempestivo sul documento? Senza parlare, poi, del pericolo che una persona non abilitata alla guida possa comodamente circolare esibendo semplicemente l'attestazione del versamento postale, potendo accampare la scusa di essere in attesa della spedizione del bollino da parte della MCTC. Mentre per il cambio d'indirizzo sulla patente la procedura e' la seguente: a) fare il versamento postale per il cambio d'indirizzo; b) andare presso l'ufficio comunale e presentare il documento; c) l'impiegato comunale deve accertare che chiunque chiede variazioni anagrafiche abbia o non la patente; d) il comune spedisce tutti i documenti a Roma, al CED MCTC; e) il CED di Roma spedisce all'utente il tagliando con l'avvenuta variazione d'indirizzo -: se non ritengano di quantificare le maggiori spese che la MCTC di Roma dovra' affrontare per far fronte all'enorme mole di lavoro che verra' a concentrarsi a seguito della nuova normativa, visto che si presume dovra' espletare circa 5-6 milioni di formalita' l'anno; se non ritengano di quantificare il costo del potenziamento degli elaboratori della Direzione generale della MCTC, nonche' i costi per l'assunzione di nuovo personale, o dell'eventuale appalto a ditte esterne, per la digitazione di tutti i dati nel CED; se non ritengano di valutare l'opportunita' di decentrare il lavoro nelle province, avvalendosi anche della professionalita' di esperti privati del settore quali ad esempio, gli studi di consulenza automobiliastica, che attualmente svolgono l'80 per cento delle pratiche inerenti le conferme e, di cambi di indirizzo della patente. Preme ricordare, tra l'altro, come le tariffe applicate dagli studi di consulenza automibilistica, debbano essere stabilite dal Ministero dei trasporti, in modo da garantire l'utenza, cosa che a tutt'oggi, pero', non e' stata ancora effettuata. Questa collaborazione potrebbe evitare la concentrazione a Roma di tutto il lavoro; questi operatori privati, infatti, possono telematicamente collegarsi con le MCTC provinciali (che comunque, anche con la riforma, restano presenti nel territorio) garantendo cosi', sia un servizio rapido all'utente, che l'aggiornamento degli archivi del CED di Roma; se non ritengano che il concedere all'utente la facolta' di usufruire, a sua scelta, di una struttura pubblica o di una privata per l'erogazione di un servizio, non rappresenti il modo migliore per ottimizzare e rendere sempre piu' efficiente il servizio pubblico. (5-00345)