Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03525 presentata da LAUBER DANIELA (LEGA NORD) in data 19940922

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: in base ad un sondaggio effettuato sui libri di testo dalla prima elementare alla maturita', ad opera della Lega Lombarda Lega Nord Sezione "La Valletta", nell'ambito dei paesi di Rovagnate, Perego, Castello Brianza, S. Maria Hoe', e' emerso che circa il 50 per cento di ogni testo scolastico non viene utilizzato; e' emerso inoltre che circa il 90 per cento dei volumi, nelle stesse scuole e nelle stesse classi, viene sostituito ogni anno o con nuovi testi, o con un'edizione ufficialmente "aggiornata" dei vecchi testi; ogni sostituzione costa circa il 20 per cento in piu' dell'anno precedente e spesso le edizioni aggiornate, sono sostanzialmente identiche alle precedenti; relativamente a questo argomento e' stato gia' presentato dalla Sezione "La Valletta" della Lega Nord un esposto alla Procura della Repubblica di Lecco; presumibilmente quanto si verifica nei paesi della Brianza, succede anche in tutta Italia -: se non ritenga opportuno aprire un'inchiesta a livello nazionale per verificare i dati emersi da queste statistiche, e per sapere se siano riscontrabili anche in altre zone del nostro Paese; quali iniziative il Ministro intenda intraprendere onde evitare il ripetersi di tali situazioni, che costringano immotivatamente le famiglie degli studenti ad affrontare costi molto elevati che potrebbero essere anche evitati. (4-03525)

In ordine alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto, si premette che la vigente normativa (articolo 4 lettera d) del decreto del Presidente della Repubblica n. 416 del 31 maggio 1974 ora articolo 7 lettera e) del d. lg.vo 16 aprile 1994 n. 297 - T. U. delle leggi sulla pubblica istruzione) demanda al collegio dei docenti, sentiti i consigli di classe o interclasse, l'adozione dei libri di testo. In quanto espressione della liberta' di insegnamento, l'adozione dei testi scolastici, la cui compilazione viene curata dal settore editoriale in relazione ai programmi di insegnamento e tenendo conto delle innovazioni dei processi didattici, e' materia sulla quale non sono possibili interventi da parte dell'amministrazione, che annualmente si limita a disciplinare, con proprie circolari, il procedimento preordinato allo scopo, fornendo nell'occasione solo consigli e suggerimenti per il buon esito dell'operazione. L'ultima emanata nel tempo - la C. M. n. 20 del 25 gennaio c. a., integrativa di quella del decorso anno n. 44 del 18 febbraio 1993 - sottolinea che l'adozione dei libri di testo e' adempimento proprio del docente, da esplicarsi nelle sedi nelle quali svolge la propria attivita' e ribadisce, in relazione alla garanzia costituzionale approntata per la liberta' di insegnamento, che in nessun caso puo' essere imposta ad un docente la scelta di un testo a lui non gradito. La circolare di cui sopra, al pari di quelle che l'hanno preceduta, contiene anche una serie di indicazioni riguardo al prezzo dei testi e alle nuove adozioni. Sotto il profilo del prezzo essa, tra l'altro, segnala di tener conto, in sede di adozione, dell'esigenza che l'onere per l'acquisto dei testi scolastici risulti il meno gravoso possibile per le famiglie; raccomanda di evitare la scelta di libri che, giudicati di pari valore didattico, siano piu' costosi; pone il divieto di prescrivere l'acquisto di libri dei quali in corso d'anno la lettura sia soltanto consigliata o suggerita; fa carico agli editori di contenere eventuali incrementi dei prezzi nei limiti del tasso di inflazione programmata; impone la revoca dei testi prescelti, nel caso in cui i prezzi risultino modificati successivamente alla data della loro adozione. Al fine di accertare che i libri posti in vendita per il corrente anno non hanno subi'to, nei prezzi, variazioni rispetto a quelli indicati alla data della loro adozione, sono state disposte verifiche a campione per case editrici, per realta' geografiche e per gradi di istruzione. Sotto il profilo delle modifiche delle adozioni, poi, la predetta circolare segnala l'opportunita' che i collegi dei docenti non procedano a nuove adozioni (eccezione fatta per i classici e testi di narrativa moderna) almeno per un triennio nelle stesse classi, salvo il caso di necessarie variazioni di programmi scolastici e di esigenze didattiche effettivamente dimostrate; richiama l'attenzione sul fatto che la scelta dei libri di testo ha valore per tutta la durata del corso per il quale sono proposti e non e' soggetta a mutamenti prima che sia terminato il ciclo; sottolinea che nei casi eccezionali nei quali, per gravi ragioni di carattere scientifico, pedagogico e didattico, sia necessario sostituire i testi durante il ciclo, la sostituzione va giustificata con motivazione da inserirsi a verbale. Si desidera anche precisare che l'amministrazione, consapevole dell'importanza che rivestono le problematiche collegate al libro di testo, ha istituito in materia un apposito comitato permanente nel quale, accanto ai tecnici della medesima amministrazione, sono rappresentate le forze sociali interessate (sindacati, associazioni professionali del personale della scuola, famiglie, mondo dell'editoria e della distribuzione). Detto comitato ha il compito di esaminare e valutare tutte le questioni relative ai libri di testo e formulare, quindi, concrete proposte di soluzione. Su suggerimento del comitato in questione e' in corso di preparazione un apposito seminario di studio, nel corso del quale larga attenzione sara' riservata anche ai problemi segnalati nella interrogazione in parola. Il Ministro della pubblica istruzione: D'Onofrio.



 
Cronologia
giovedì 15 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) (AC 576-775)., che sarà approvata dal Senato il 18 maggio 1995 (legge 25 maggio 1995, n. 229).

mercoledì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1995) (AC 1364), che dispone una manovra finanziaria da 48.000 miliardi.