Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00348 presentata da GALLETTI PAOLO (PROG.FEDER.) in data 19940922
Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, delle finanze e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: lo scorso anno la provincia di Torino, per esigenze di bilancio, ha deciso di vendere le sue partecipazioni azionarie nelle societa' autostradali piemontesi; dopo aver informato di tale orientamento gli altri soci il 4 gennaio 1994 e l'8 febbraio 1994 in modo da consentire loro di esercitare il diritto di prelazione sulle azioni la Provincia autorizzava la dismissione del 25 per cento della ATIVA (sistema tangenziale e Torino-Aosta), il 10 per cento della SATAP (Torino-Piacenza), il 10 per cento della Albenga-Garessio-Ceva, il 5 per cento della SAV (sistema autostradale valdostano), il 5 per cento SITAF (Frejus); la procedura scelta per l'alienazione e' stata quella della trattativa privata rivolta ai soci ed a terzi che sono stati i soli a presentarsi, peraltro spontaneamente dal momento che la Provincia non aveva provveduto ad invitarne nessuno; prima della vendita i soggetti pubblici, Provincia, Comuni, Regioni, Banche ed ANAS per la sola SITAF, detenevano la maggioranza azionaria nelle 5 societa'; ad esclusione della SITAF, per la quale non si e' proceduto alla vendita perche' il prezzo non era stato ritenuto vantaggioso, tutte le altre quote azionarie vengono cedute a societa' controllate direttamente o indirettamente dall'imprenditore Marcellino Gavio, coinvolto a piu' riprese in Tangentopoli con la sua societa' "Itinera"; in particolare la societa' Argofin di Gavio ha acquistato per circa 5 miliardi il 10 per cento della SATAP, societa' della quale egli gia' deteneva il 44 per cento, assicurandosi con il 54 per cento delle azioni la maggioranza assoluta; la SATAP il 1^ febbraio 1994 aveva acquistato da Gavio per 46 miliardi il 25 per cento delle azioni della societa' che gestisce la Torino-Milano che insieme al 13 per cento delle azioni gia' in suo possesso le aveva consentito di divenire la maggiore azionista della Torino-Milano; da febbraio a giugno 1994 Gavio vendendo a 46 miliardi alla SATAP una quota di minoranza della Torino-Milano ed acquistando il 10 per cento della stessa SATAP a 5 miliardi ricava un notevole utile economico assicurandosi nel contempo la maggioranza assoluta nella SATAP e quella relativa sulla Torino-Milano; per 15 miliardi la Vigofin dell'imprenditore Valle, prestanome di Gavio, acquista il 25 per cento dell'ATIVA, societa' della quale aveva gia' una partecipazione azionaria; per 200 milioni la Argofin acquista il 10 per cento della Albenga-Garessio-Ceva; per 1,2 miliardi la SATAP acquista il 5 per cento della SAV; nei mesi precedenti la vendita la societa' Argofin aveva acquistato dalla Cassa di Risparmio di Torino, nel cui Consiglio di amministrazione siede il dottor Coda-Zabet, vicepresidente della SATAP e consigliere dell'ATIVA, piccole partecipazioni azionarie nella stessa societa' interessata dall'operazione di dismissione della Provincia; tale acquisto attribuiva alle stesse un diritto di prelazione sull'acquisto di nuove quote; la SATAP inoltre acquistava, operazione conclusasi nel luglio-agosto 1994, per la cifra di 39 miliardi il 60 per cento delle quote della ITIFIN che controlla la societa' ITINERA Costruzioni generali; alla luce di quanto esposto l'imprenditore Gavio avrebbe realizzato dalla vendita della FINMILANO e della ITIFIN la somma di lire 85 miliardi e riacquistato la proprieta' completa di questa societa' e dell'intero sistema autostradale piemontese per poco piu' di 20 miliardi -: se l'attuale concentrazione azionaria che attribuisce oggi all'imprenditore Marcellino Gavio il controllo della rete autostradale piemontese sia avvenuta in modo lecito, nel pieno rispetto della normativa sull'antitrust; se il Ministro delle finanze non ritenga di avviare un'indagine amministrativa e fiscale sulla compravendita di azioni appena descritta; se la citata operazione di dismissione delle partecipazioni azionarie detenute dalla Provincia sia avvenuta in modo da procurare il miglior risultato economico per il cedente. (5-00348)