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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03564 presentata da LEONARDELLI LUCIO (FORZA ITALIA) in data 19940922

Ai Ministri delle finanze, del tesoro, del bilancio e programmazione economica, della funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: con la legge delega 10 ottobre 1989, n. 349 e' stato ampiamente ridisegnato il quadro normativo e strutturale dei servizi doganali. A tale norma e' seguito il decreto legislativo 13 aprile 1990, n. 105 riguardante il nuovo ordinamento del personale e la riorganizzazione degli apparati centrali e periferici, riuniti nel "Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette" il quale ha assunto una particolare autonomia organizzativa. Infatti, le mire adottate per ammodernare i servizi, rilevano, nel quadro della istituzione del Dipartimento, la presenza di un proprio consiglio di amministrazione, di una sezione staccata del Provveditorato e di un apposito Ufficio centrale di ragioneria; la Direzione generale viene articolata in quattro Direzioni centrali, mentre sono istituite nuove piante organiche e quattordici Direzioni compartimentali articolano la struttura periferica; i servizi delle Direzioni centrali sono ripartiti in quindici ispettorati generali amministrativi e tecnici, che coordinano quaranta Divisioni; le nuove piante organiche prevedono cinque Dirigenti generali, di cui uno di livello B, centonovantadue Dirigenti amministrativi, di cui trentasette Dirigenti superiori, novantaquattro dirigenti tecnici; questo riordino e' avvenuto immediatamente prima del 1^ gennaio 1993, giorno in cui - per effetto del Mercato unico europeo - le attivita' delle Dogane sono state drasticamente ridimensionate (si e' passati da 26.447.175 documenti trattati nel 1992 a circa 5.300.000 trattati nel 1993). Il ridimensionamento sara' ulteriore a partire dal 1995 con l'apertura delle frontiere ai paesi EFTA; tutto cio' ha comportato che le Dogane - che prima dell'istituzione del Dipartimento erano dirette da un solo Direttore generale con un suo vice - oggi sono invece dirette da cinque Dirigenti, di cui uno di livello B; questo comporta, conseguentemente, tutto un apparato per ogni singolo Direttore come Ufficio segreteria, Segretarie, automobile ed autisti; chiaramente, tutto l'apparato, ed in primis i Direttori generali, e' alla ricerca - in tutti i modi - di attivita' per le Dogane che giustifichino la mega organizzazione creata proprio quando, in presenza degli accordi comunitari sottoscritti a Milano nel 1985, ben si sapeva che - a partire dal 1^ gennaio 1993 e con la libera circolazione delle merci - il lavoro delle Dogane si sarebbe ridimensionato, circa, dell'80 per cento; per giustificare l'organico, le Dogane si sono fatte carico dei controlli fiscali/statistici degli scambi all'interno della CEE ed hanno istituito uffici SVAD (Servizi vigilanza antifrode doganale) che altro non sono che un doppione di compiti gia' assolti dalla Guardia di finanza -: quali iniziative siano in corso per: riportare le Dogane nella loro giusta dimensione, in ispecie nei loro vertici; sapere quali siano stati i risultati sostanziali dei controlli fatti dagli uffici SVAD; assicurare l'apertura degli uffici doganali per 10 ore consecutive, come prevede la legge, senza che queste aperture siano disposte ricorrendo al "fuori orario" del personale, bensi' ricorrendo alle turnazioni utilizzando gli organici sussistenti negli uffici doganali delle zone frontaliere dove le operazioni doganali intracomunitarie sono cessate; se risponda al vero che l'attuale Direttore generale del Dipartimento delle dogane sia candidato ad assumere l'incarico di Segretario generale del Ministero e che il Direttore centrale delle dogane sia candidato a succedergli; se sia stata disposta una verifica per accertare la qualita' e quantita' dei controlli effettuati o se piuttosto i controlli formali non siano invece finalizzati a giustificare un apparato cosi' imponente teso unicamente a mettere in atto procedure e formalita' superflue, peraltro non previste dalla legislazione comunitaria che raggiungono il solo scopo di penalizzazione per gli operatori italiani nei confronti degli operatori comunitari; se risponda al vero che ancora oggi, nonostante l'esiguita' del lavoro, venga comunque corrisposta al personale l'indennita' per servizi straordinari o, in alcuni casi, l'indennita' "zona disagiata". (4-03564)

 
Cronologia
giovedì 15 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) (AC 576-775)., che sarà approvata dal Senato il 18 maggio 1995 (legge 25 maggio 1995, n. 229).

mercoledì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1995) (AC 1364), che dispone una manovra finanziaria da 48.000 miliardi.