Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00200 presentata da BOLOGNESI MARIDA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940926
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei trasporti e della navigazione, per sapere - premesso che: la flotta italiana versa in uno stato di grave crisi che si manifesta, in particolare, nel passaggio di naviglio nazionale dalla bandiera italiana alla bandiera estera, sia nella forma della mera dismissione che nella forma della locazione a scafo nudo ad armatore estero, regolamentata dalla legge (legge n. 234 del 1989) e nella perdurante incertezza di prospettiva della flotta FINMARE; di tale situazione fanno le spese i lavoratori marittimi italiani, specie quelli delle fasce piu' deboli, che vedono sempre piu' compromessi i livelli occupazionali e quindi la loro condizione salariale; questa situazione, essendo i lavoratori del mare prevalentemente localizzati in aree ben determinate del paese, va ad incidere su situazioni quali quelle di molte citta' e paesi del Mezzogiorno, di Genova e della Liguria, delle citta' marinare nord adriatiche, che, per condizioni economiche generali, gia' vivono momenti di grave crisi ed in cui l'attivita' marittima rappresenta fonte non secondaria di ricchezza oltre che tradizionale patrimonio socio-culturale; in questo contesto le Organizzazioni sindacali dei lavoratori si apprestano a rinnovare i contratti di lavoro i quali necessitano, data la situazione sommariamente descritta, di essere inquadrati all'interno di una politica settoriale del Governo che affronti i nodi strategici dell'industria armatoriale italiana; risulta agli interpellanti che, in data 21 settembre, il Ministro dei trasporti e della navigazione Publio Fiori abbia ricevuto, in sede negoziale, soltanto i rappresentanti delle organizzazioni CISNAL MARE e FEDERMAR CISAL, entrambi aderenti all'I.S.A., mentre abbia rifiutato di incontrare CGIL, CISL e UIL di categoria. Il motivo addotto sarebbe, a quanto risulta, il rifiuto di queste ultime di sedere allo stesso tavolo con CISNAL e FEDERMAR; tale motivazione, che peraltro contraddice una prassi corrente nei confronti sindacali tenuti dallo stesso Governo, appare tanto piu' grave in quanto esclude dalla trattativa le organizzazioni sindacali che, nei fatti e cioe' non in maniera presunta, rappresentano la grande maggioranza dei lavoratori del mare, sia per numero di iscritti che per diffusione territoriale di strutture organizzative; cio' sembra, peraltro, corrispondere ad una concezione dei rapporti con il sindacato che privilegia in maniera smaccata i rapporti con le organizzazioni politicamente affini al Governo, ben oltre quella correttezza formale, che veniva almeno rispettata nel passato, nei confronti di orgarizzazioni extra confederali come CISNAL e FEDERMAR -: se corrisponda a verita' il rifiuto, di fatto, di ricevere le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL dei lavoratori del mare; quali iniziative intenda assumere per ripristinare la correttezza delle relazioni sindacali, eliminando qualunque forma di pregiudiziale. (2-00200)