Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00369 presentata da GALLETTI PAOLO (PROG.FEDER.) in data 19940926
Ai Ministri dell'ambiente, dei trasporti e della navigazione e della sanita'. - Per sapere - premesso che: il giorno 4 luglio 1994, a pochi chilometri dalla stazione di Tarvisio sul confine italo-austriaco alcuni attivisti della associazione GREENPEACE hanno bloccato un convoglio delle FS diretto verso i territori della Ex-Jugoslavia; il convoglio era costituito da vagoni per la cui coibentazione era stato utilizzato l'amianto, una sostanza gravemente cancerogena bandita in Italia da una legge del 1992; nel 1983 fu varato un piano decennale di decoibentazione che avrebbe dovuto interessare 10.500 veicoli contaminati; tale piano tuttavia incontro' notevoli ostacoli per le proteste dei ferrovieri che non ritennero sufficienti le condizioni di sicurezza in cui avrebbero dovuto lavorare; le FS in un secondo tempo presero contatti con l'Ucraina ed altri paesi dell'Europa dell'Est per disfarsi a basso prezzo dei vagoni che, smantellati in Italia, avrebbero comportato notevoli costi, dal momento che i rottami contenenti amianto sono considerati rifiuti tossici e nocivi, destinati esclusivamente a discariche specializzate; secondo un rapporto di GREENPEACE le carrozze che le FS stanno cercando di trasferire all'estero per evitare la costosa decoibentazione sono circa 2500, contenenti quasi 2.000 tonnellate di amianto; nei paesi dell'Europa Orientale tali vagoni verrebbero utilizzati legalmente, non esistendo lo stesso divieto di utilizzo dell'amianto; in molte stazioni italiane tra le quali Napoli, Torre Annunziata e Gricignano-Teverola giacciono decine di vagoni contaminati abbandonati in condizioni di estremo degrado e di pericolo per la salute dal momento che sono soggetti a perdite di questo materiale gravemente nocivo; firmando la Convenzione di Basilea nel 1989, entrata in vigore nel 1992, l'Italia si e' impegnata a non esportare rifiuti contaminati verso paesi non OCSE; quali provvedimenti i ministri interrogati intendano prendere al piu' presto per sospendere gli invii illegali di materiale contaminato nei paesi non OCSE -: se il Ministro dei trasporti e della navigazione non ritenga opportuno fornire una mappatura dei vagoni contaminati, organizzando centri di raccolta in siti idonei ad una efficace "inertizzazione", garantendo la sicurezza e la salute dei cittadini, gia' esposti negli anni scorsi agli effetti cancerogeni dell'amianto; a che punto sia il piano di decoibentazione delle 10.500 carrozze esistenti nel 1983; se sia vero, come afferma l'associazione GREENPEACE, che negli ultimi 5 anni dalle stazioni del nord Italia siano stati trasferiti all'estero oltre 6.000 tonnellate di amianto. (5-00369)