Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00367 presentata da GALLETTI PAOLO (PROG.FEDER.) in data 19940926
Ai Ministri dell'ambiente e dei trasporti e navigazione. - Per sapere - premesso che: il giorno 17 giugno 1994, nel porto di Ravenna, a seguito di segnalazione del SISMI la Guardia di finanza ha perquisito il mercantile greco Galini scoprendo che il carico, imbarcato a Beirut il 6 giugno e destinato ad essere sbarcato in Siria, era costituito da 199 fusti blu contenenti 6.000 chilogrammi di "Methamidophos", prodotto altamente tossico le cui esalazioni provocano lesioni irrimediabili dei centri nervosi e che e' letale in dosi di soli 3 grammi; il "Methamidophos" e' un potentissimo diserbante spesso usato per fini bellici, essendo in grado di provocare la distruzione immediata di ogni forma di vegetazione e terribili ustioni sulle persone, che restano esposte a tale pericolo anche a distanza di diversi giorni dall'esplosione di bombe contenenti l'aggressivo chimico; la sostanza era contenuta in bidoni sui quali erano apposte etichette con le scritte "Stermophos" e "Made in Italy", indicazioni fasulle atte a nascondere la vera natura e provenienza del veleno; il SISMI ha scoperto che il carico, una volta sbarcato in Italia, sarebbe stato fornito di falsi documenti italiani ed imbarcato nuovamente con destinazione Lataki in Siria, per poi finire in Iraq, paese sottoposto ad embargo; il porto di Ravenna e' un'area ad alto rischio e per tale ragione e' stato sottoposto a studi di sicurezza; il porto di Ravenna, per la sua conformazione che rende difficili i controlli, e' stato spesso usato per traffici di ogni genere, dalle armi ai clandestini, alla droga, traffici che si sono intensificati recentemente in relazione della guerra nella ex-Jugoslavia -: che tipo di interventi i ministri interessati intendano realizzare per impedire che sostanze cosi' pericolose vengano trasportate, sotto falso nome, in giro per i mari italiani, spesso su mercantili prossimi alla demolizione, con grave pericolo di incidenti in grado di minacciare seriamente l'ambiente e la salute delle persone; quali misure intendano prendere per impedire che i porti sull'Adriatico vengano utilizzati con relativa facilita' dai trafficanti d'armi, di droga e di clandestini, per aggirare l'embargo che colpisce paesi lontani anche migliaia di chilometri. (5-00367)