Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00082 presentata da MORSELLI STEFANO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940927

La III Commissione, premesso che: l'Italia si trova ad essere attualmente in Europa referente commerciale di primaria importanza di Taiwan, forte di un notevole e crescente attivo a nostro vantaggio, e con evidenti possibilita' di notevoli incrementi sul piano delle esportazioni in quel paese, da considerare poi punto di riferimento privilegiato per una nostra piu' intensa presenza economica in estremo Oriente; i rappresentanti all'ONU di 12 paesi hanno sottoscritto, in data 28 giugno 1994, una lettera al Segretario Generale delle Nazioni unite con cui domandano di inserire nel quadro della 49esima Sessione dell'Assemblea Generale la seguente questione: "Considerazione della situazione eccezionale della Repubblica di Cina in Taiwan nel contesto internazionale, sulla base del principio di universalita' ed in accordo con il previsto modello di rappresentanza parallela alle Nazioni unite dei paesi divisi"; completa detta lettera un memorandum nel quale vengono esaminati i fatti storici e le cause politiche dell'esclusione dall'ONU, nel 1971, della Repubblica di Cina a Taiwan; tale memorandum rileva che la privazione del diritto di rappresentanza presso le Nazioni Unite dei 21 milioni di cittadini sotto la giurisdizione della Repubblica di Cina a Taiwan viola il Principio di universalita' - fondamentale valore della stessa ONU - e preclude loro una normale convivenza nel quadro della comunita' internazionale, con gravi conseguenze negative. Ad esempio, cio' si verifica nell'ambito della cooperazione internazionale per i diritti umani, dove la Repubblica di Cina a Taiwan non ha la possibilita' di partecipare alle varie Conferenze, aderendo alle relative Convenzioni. Si verifica nel quadro delle operazioni di assistenza umanitaria in caso di disastri e calamita', dove Taiwan ha autonomamente devoluto nell'ultimo quinquennio 117 milioni di dollari in 40 paesi, essendo esclusa dalle iniziative indette dall'ONU o da sue agenzie. Si verifica in merito alle Convenzioni e ai Protocolli sulla tutela ambientale a cui non le e' consentito di partecipare, subendo oltretutto, a causa di cio', sanzioni commerciali imposte ai paesi che non sottoscrivono detti Protocolli (ad es. il Protocollo di Montreal). Si verifica, infine, nell'ambito economico-commerciale, in cui Taiwan risulta essere il tredicesimo paese al mondo per volume commerciale e il settimo per volume di investimenti all'estero, ma si vede impedita a partecipare alle attivita' dall'UNOP (United Nations Development Programme), del Fondo Monetario e della Banca Mondiale; nel citato memorandum si evidenzia come la Repubblica di Cina a Taiwan sia un'entita' politica e giuridica del tutto indipendente, democraticamente retta e con istituzioni, leggi e sistema di difesa autonomi, esercitante piena ed effettiva giurisdizione sul territorio di Taiwan e isole contigue dal 1949 ad oggi. Viene poi messo in rilievo come la Repubblica di Cina a Taiwan e la Repubblica Popolare Cinese costituiscano due realta' politiche separate ma eguali, ciascuna con piena sovranita' su un territorio specifico, e con proprie autonome e particolari relazioni diplomatiche ed economiche con gli altri Stati. Si afferma inoltre che sostenere la sovranita' del regime di Pechino su Taiwan sia una finzione, inutile alla riunificazione delle parti, che al contrario verrebbe agevolata da un atteggiamento di rispetto reciproco, nonche' da una partecipazione di entrambe, su un piano di parita', alle organizzazioni internazionali. Da cio' ne deriverebbe un clima di fiducia, propizio per il processo di riunificazione cinese; il memorandum fa altresi' riferimento al precedente della presenza presso le Nazioni Unite delle due repubbliche tedesche, che non ha precluso la loro riunificazione, alla compresenza delle due Coree, nonche' all'attuale partecipazione della Cina popolare e di Taiwan alla Banca di Sviluppo Asiatico, al Consiglio di Cooperazione Economica Asia-Pacifico, e, in qualita' di osservatori, al GATT, nel quale si sta negoziando l'ingresso a pieno titolo di entrambe; il riconoscimento dei diritti della Repubblica di Cina a Taiwan da parte delle Nazioni Unite, si legge finalmente nel memorandum, corrisponderebbe al principio di universalita' e uguaglianza degli stati di fronte alla legge, mentre la piena adesione di Taiwan all'ONU e ai suoi programmi multilaterali di aiuto umanitario internazionale e sviluppo economico costituirebbe un positivo atto per la Promozione del progresso mondiale; annessa ai summenzionati lettera e memorandum vi e' anche una proposta di risoluzione affinche' l'Assemblea Generale considerando che la Repubblica di Cina a Taiwan non fa piu' parte dell'ONU dal 1971, rilevando che Taiwan costituisce un membro responsabile della comunita' internazionale, con una favorevole condizione economica, tale da renderne la partecipazione all'ONU benefica per la stessa, proclamando il dovere di riconoscere e rispettare i diritti dei 21 milioni di cinesi cittadini della Repubblica di Taiwan, ricordando la dichiarazione fatta dal Governo della Repubblica di Cina a Taiwan con la quale esso si sottopone agli obblighi stabiliti dalla Carta delle Nazioni Unite e si impegna a contribuire alla salvaguardia della pacifica convivenza internazionale, auspicando una felice soluzione al problema posto dalla Repubblica di Cina a Taiwan nell'ambito delle Nazioni Unite, in accordo con lo spirito della Carta delle Nazioni unite e con il principio di universalita', promuova, la formazione di un Comitato con l'incarico di valutare complessivamente l'intera questione e di svolgere le adeguate raccomandazioni presso la 50esima Assemblea Generale; in spirito di condivisione con l'iniziativa dei 12 paesi tesa ad esortare l'ONU a esaminare il problema della partecipazione alle Nazioni unite della Repubblica di Cina a Taiwan, impegna il Governo ad informare i rappresentanti italiani presso le Nazioni Unite affinche' si pronuncino a favore della domanda A/49/1994, con la quale viene richiesta l'annessione di un articolo riguardante la summenzionata questione nell'agenda provvisoria della quarantanovesima Sessione. (7-00082)

 
Cronologia
giovedì 15 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) (AC 576-775)., che sarà approvata dal Senato il 18 maggio 1995 (legge 25 maggio 1995, n. 229).

mercoledì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1995) (AC 1364), che dispone una manovra finanziaria da 48.000 miliardi.