Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03708 presentata da MOLGORA DANIELE (LEGA NORD) in data 19940928

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il provveditore agli studi di Brescia in data 9 settembre 1993 disponeva l'inserimento degli alunni iscritti alla classe I elementare del plesso scolastico di Calino nelle prime classi del plesso di Cazzago capoluogo; con successivo decreto del 7 marzo 1994, n. 4042, il provveditore disponeva che anche gli alunni delle classi II, III, IV e V frequentassero il plesso di Cazzago capoluogo, in quanto il plesso di Calino non sarebbe stato in regola con le norme in materia di sicurezza ed agibilita'; in data 15 luglio 1994, con decreto n. 10889, lo stesso provveditore rilevava che l'edificio si presentava, invece, in perfetto stato di conservazione e che era staticamente idoneo all'uso e che quindi revocava il precedente provvedimento, sollecitato in tal senso dal prefetto, dall'amministrazione comunale e dalle famiglie degli studenti; con l'anno scolastico 1994-1995 gli alunni della I e II classe elementare di Calino avrebbero comunque dovuto frequentare il plesso di Cazzago capoluogo e che, pero', notevoli rimostranze si sono levate da parte dei genitori (preoccupati soprattutto dalle difficolta' connesse ai trasporti e irritati da quella che appare una soluzione illogica ed irrazionale, poiche' ci si trova di fronte ad un forte incremento demografico della frazione di Calino); la situazione creatasi comporta inutili costi di trasporto e comunque l'utilizzo contemporaneo delle due scuole; se il Ministro non ritenga necessario andare incontro alle attese della popolazione e, quindi, mantenere in vita il plesso scolastico di Calino evitando inutili disagi e ogni progressivo accorpamento di suddetti plessi scolastici. (4-03708)

Come gia' evidenziato dalla S.V. Onorevole nella interrogazione parlamentare, indicata in oggetto, la graduale soppressione del plesso di scuola elementare di Calino, frazione del comune di Cazzago S. Martino, era stata disposta dal competente provveditore agli studi di Brescia, nell'anno scolastico 1993/94, con provvedimento del 9 settembre 1993 su proposta della direttrice didattica. Cio' in quanto il numero degli allievi in eta' scolare della frazione non risultava elevato; l'amministrazione comunale aveva assicurato il trasporto degli allievi di Calino a Cazzago capoluogo; la distanza tra i due plessi e' di appena 1600 metri, le condizioni geografiche ed ambientali della zona sono ottimali; l'edificio scolastico del capoluogo e' sufficiente ad accogliere gli allievi della frazione; sussistono migliori opportunita' didattiche per gli allievi di Calino (insegnamento lingue straniere, moduli orizzontali). La gradualita' dell'intervento, inoltre, consentiva di rispettare quanto piu' possibile il principio della continuita' didattica e di migliorare la struttura dell'edificio del capoluogo prima dell'accorpamento totale dei due plessi. Nel gennaio 1994 la medesima direttrice didattica, tenuto conto delle osservazioni formulate dalla unita' sanitaria locale, circa la mancanza di alcuni requisiti dello stabile sede del plesso di Calino, proponeva l'aggregazione immediata, per l'anno scolastico 1994/95, di tutte le classi di detta frazione al capoluogo. Il provveditore agli studi, preso atto della situazione, in data 7 marzo 1994 disponeva pertanto il consolidamento totale delle classi. Successivamente il medesimo provveditore, a seguito di lamentele da parte dei genitori, incaricava un ispettore tecnico di esprimere un parere in merito. L'ispettore confermava la praticabilita' e la legittimita' dell'intervento adottato che non poteva di essere di beneficio per gli allievi; peraltro mentre l'amministrazione comunale assicurava la realizzazione delle opere di miglioria per l'edificio di Cazzago, la medesima non garantiva analoghi interventi per il plesso di Calino. Alla fine del giugno 1994, la rinnovata amministrazione comunale, alla luce dei risultati emersi in occasione di un sopralluogo dei tecnici comunali nel plesso di Calino, chiedeva il ripristino del programma originario di graduale accorpamento dei due plessi per evitare disagi sul piano organizzativo e programmare gli interventi sull'edificio del capoluogo. Il provveditore agli studi, dopo un accurato esame della situazione, ritenendo opportuno venire incontro alle esigenze delle famiglie, ripristinava l'originario progetto a condizione che le opere di sicurezza nell'edificio di Calino fossero state eseguite. Disponeva quindi il mantenimento nel plesso di Calino della terza, quarta e quinta classe. In data 15 settembre 1994, la medesima amministrazione comunale chiedeva il ripristino in toto del plesso di Calino con la riattivazione della 1^ classe (con soli n. 8 allievi) ed il ritorno degli allievi della seconda, gia' frequenanti dal precedente anno in modo ottimale la scuola del capoluogo. Tenuto conto della situazione generale della provincia, dei parametri medi provinciali alunni-classi stabilita dal decreto-legge 130/94 e della particolare situazione locale priva di particolari difficolta', il provveditore agli studi non ha ritenuto di poter accogliere tale ultima istanza. Il Ministro della pubblica istruzione: D'Onofrio.



 
Cronologia
giovedì 15 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA) (AC 576-775)., che sarà approvata dal Senato il 18 maggio 1995 (legge 25 maggio 1995, n. 229).

mercoledì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo presenta in Parlamento il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1995) (AC 1364), che dispone una manovra finanziaria da 48.000 miliardi.

venerdì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del MSI Gianfranco Fini propone lo scioglimento del partito in Alleanza Nazionale.