Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00384 presentata da BIRICOTTI GUERRIERI ANNA MARIA (PROG.FEDER.) in data 19940928
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: in data 23 settembre 1994, con le comunicazioni di rito all'INPS ed al consiglio di fabbrica, sono state avviate le procedure di messa in mobilita' dei 79 lavoratori attualmente occupati alla Borma di Livorno, proprieta' AVIR, un atto carico di significati negativi che appare oltretutto provocatorio anche in relazione ai tempi di interruzione dell'attivita' dello stabilimento che la proprieta' stessa, con comunicazione del 19 settembre 1994 diretta alla FULC territoriale, aveva previsto e individuato a partire dal 15 ottobre 1994; questa determinazione costituisce l'anello finale di una vicenda dai difficili risvolti in materia occupazionale e di continuita' produttiva dello stabilimento che ha visto, nell'ordine: 1) un accordo siglato il 30 maggio 1990 tra le organizzazioni sindacali e la Borma con conseguente delibera di finanziamento di 11 miliardi da parte della regione Toscana a fronte di un piano di ammodernamento degli impianti ai sensi della legge 273 e, nel dicembre 1992 la collocazione in CIGS a zero ore di tutti i 138 addetti; 2) un verbale d'accordo stipulato in data 21 ottobre 1993 presso la Presidenza del Consiglio in cui le sorti della Borma, ancora una volta, sono collegate secondo la proprieta' all'andamento del mercato del vetro cavo, anche se, nei fatti, la proprieta' ha manifestato indirettamente, la volonta' di dismettere l'impianto livornese dal momento che ha proceduto a rafforzare e migliorare, dal punto di vista strutturale, altri impianti del gruppo; nel periodo di ripresa dell'attivita' (marzo-settembre 1994), conseguente al protocollo di intesa del 21 ottobre 1993 di cui sopra, la produzione e' stata all'altezza delle richieste di mercato per quantita' (205 tonnellate al giorno di vetro UVAG con 79 dipendenti) e per qualita' (88 per cento di buono di magazzino contro l'87 per cento del periodo precedente) grazie al lavoro esclusivo delle maestranze operaie e, data l'assenza del personale tecnico trasferito altrove; con la comunicazione del 19 settembre ultimo scorso da parte della proprieta' alla FULC territoriale, di interruzione dell'attivita' dello stabilimento di Livorno a partire dal 15 ottobre 1994 ed ancor piu' con l'anticipato, provocatorio, avvio del 23 settembre 1994 delle procedure di messa in mobilita' dei lavoratori occupati, la proprieta' AVIR non ha tenuto fede agli impegni assunti presso la Presidenza del Consiglio con la sigla del protocollo di intesa del 21 ottobre 1993; le forze sociali ed istituzionali hanno predisposto e stanno predisponendo una iniziativa di sostegno e di difesa degli interessi dell'azienda Borma, punto di rilievo dell'economia cittadina; la task force governativa, su richiesta delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni locali, dei parlamentari dell'area interessata, aveva fissato, gia' prima del 23 settembre 1994, momento dell'avvio della procedure di messa in mobilita' dei lavoratori, un incontro per il giorno 5 ottobre 1994 finalizzato alla verifica degli impegni assunti dalle parti, presso la Presidenza del Consiglio, con il suddetto protocollo di intesa; il sindaco di Livorno, in data 24 settembre 1994, ha indetto un Consiglio comunale straordinario sulla questione Borma, nel corso del quale le forze politiche, all'unanimita', hanno approvato un ordine del giorno in difesa dei lavoratori e dell'attivita' produttiva della Borma sulla base dei risultati positivi raggiunti, richiedendo la ripresa immediata delle trattative presso la task force governativa; la crisi Borma pone ulteriori gravi problemi per la citta' di Livorno che sta subendo un pesantissimo processo di deindustrializzazione con conseguenze assai preoccupanti sul piano occupazionale -: se intenda richiedere il pieno rispetto, da parte delle proprieta', del contenuto del protocollo di intesa siglato alla Presidenza del Consiglio nel 1993, con l'immediato ritiro delle procedure di messa in mobilita' dei lavoratori Borma di Livorno; se, assumendo i positivi risultati qualitativi e quantitativi finora raggiunti dallo stabilimento livornese, indicativi della capacita' produttiva dell'azienda e del patrimonio di professionalita' dei lavoratori, intenda richiedere con forza la ripresa dell'attivita' aziendale, come previsto nel suddetto protocollo di intesa; quali eventuali, ulteriori iniziative intenda intraprendere a che i lavoratori della Borma siano garantiti per quanto riguarda il loro posto di lavoro e la citta' di Livorno non abbia a perdere un'ulteriore unita' produttiva, con i rilevanti problemi del piano dell'occupazione che il Governo ha giustamente posto al centro del proprio programma. (5-00384)