Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03738 presentata da SCALISI GIUSEPPE MARIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940929
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: gia' nel 1971 l'evoluzione della Scuola dell'obbligo ha indotto il Parlamento ad approvare la legge 24 settembre 1971 n. 820, che dava l'avvio alla sperimentazione della scuola a tempo pieno; successivamente il Decreto del Presidente della Rpubblica n. 3 del 14 gennaio 1972, attribuiva alle Regioni le competenze relative al diritto allo studio e alla assistenza scolastica; conseguivano numerosi provvedimenti regionali che delegavano questi compiti ai Comuni, mentre lo Stato continuava ad avocare a se' attivita' di assistenza, cosi' che i Comuni riducevano progressivamente le attivita' fino allora svolte, accusando un eccesso di personale sempre meno utilizzato ai fini per cui era stato assunto; che numerose proposte di legge nelle trascorse legislature, e in quella attuale, sollecitate dai sindacati di categoria e dagli enti locali stessi, hanno cercato di regolamentare la spinosa questione; al fine di tamponare, per le numerose richieste di pre-pensionamento nel settore della scuola, le difficolta' gestionali improvvisamente instauratesi, sono state riaperte le graduatorie dei concorsi magistrali ormai scadute da oltre un anno -: quali siano i motivi che ostano al trasferimento nei ruoli statali delle scuole elementari, i circa quattromila dipendenti operanti presso gli Enti Locali in mansioni del tutto diverse da quelle per le quali sono stati assunti; se non intenda, anche con decreto, provvedere alla soluzione di un problema che non comporta nessuna spesa, trasferendo a domanda nei ruoli statali gli interessati. (4-03738)
La questione rappresentata nella interrogazione parlamentare, indicata in oggetto, riguardante un eventuale passaggio nei ruoli statali del personale docente in servizio nelle scuole comunali non puo trovare soluzione in via amministrativa in quanto le disposizioni legislative vigenti in materia di immissione in ruolo del personale docente di scuola elementare non consentono forme di reclutamento diverse da quelle previste in via generale per tutto il personale docente delle scuole e, precisamente i concorsi ordinari per esami e titoli e i concorsi per soli titoli. Il problema in parola potra' comunque essere oggetto di attento esame in sede parlamentare se sara' presentata proposta di legge al riguardo. Il Ministro della pubblica istruzione: D'Onofrio.