Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00404 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19940929
Ai Ministri della sanita', della funzione pubblica e degli affari regionali. - Per sapere - premesso che: i tecnici di radiologia, in base a vecchi accordi contrattuali, considerato l'elevato rischio a cui sono esposti, godevano di una indennita' di rischio di lire 200.000 mensili oltre ad un periodo aggiuntivo di ferie di 15 giorni; in sede di finanziaria 1994 si e' stabilito che a partire dal 1995 tali indennita' sarebbero state abolite con l'impegno, pero', che essa sarebbe stata trasformata in "indennita' professionale" oltre alla concessione di un "periodo di riposo biologico compensativo", sempre della durata di 15 giorni; i tecnici di radiologia in passato godevano complessivamente di un trattamento che compensava in parte l'alto rischio a cui sono esposti e teneva conto dell'alta professionalita' tecnica di questa professione; nel corso degli anni il trattamento dei tecnici di radiologia, specie se confrontato a quello delle altre professioni paramediche (infermiere, caposala, ecc.), si e' molto assottigliato anche se essi, nell'esercizio della loro professione, sono a contatto con molteplici fattori di rischio (non solo radiazioni e sostanze chimiche necessarie allo sviluppo delle pellicole radiologiche, ma anche contatto con i pazienti che si sottopongono agli esami radiologici di cui, a volte, non conoscono neanche le patologie e la eventuale possibile contagiosita': esami contrastografici, tecniche invasive a scopo diagnostico e terapeutico ecc.); le questioni esposte trovano conferma dal fatto che dei 18.000 tecnici di radiologia in attivita' nel nostro Paese ben 3.000 sono stati allontanati dal servizio per danni da radiazioni e molti altri soffrono di patologie minori da esse derivanti; se sia vero, infine, che i macchinari e le tecniche sono migliorati dal punto di vista tecnico e quindi vi e' meno rischio di "fuga" di radiazioni, e' altresi' vero che si sono sviluppate nuove metodiche che hanno ampliato di molto l'uso di apparecchiature e sostanze radioattive (scintigrafia, roentgen terapia, cobalto terapia, esami con tecniche RIA, radioterapia attraverso somministrazione di isotopi radioattivi e/o infissione di aghi radioattivi, tecniche terapeutiche effettuabili solo sotto diretto controllo radiologico come la trombolisi chimica, ecc.) -: se non ritengano che il Governo, a partire dall'esercizio finanziario del 1995 e possibilmente in modo definitivo e continuativo, debba procedere ad una complessiva rivalutazione della professione di tecnico di radiologia, attraverso la corresponsione ad essi di una "indennita' professionale" pari almeno, per importo, alla vecchia indennita' di rischio, e attraverso anche la reintroduzione del diritto ad un periodo di riposo aggiuntivo considerato non come "ferie", bensi' come "riposo biologico compensativo" necessario ad allontanare temporaneamente l'organismo degli esposti dalle radiazioni ionizzanti, tanto da consentire un possibile parziale recupero della sua integrita' e delle sue capacita' di difesa; se non ritengano altresi' opportuno che vada riconsiderata, nel complesso, la predetta rivalutazione della professione di tecnico di radiologia sia attravero il relativo riconocimento economico, sia attraverso la riconsiderazione di una - possibile - riduzione del periodo totale lavorativo e l'eventuale anticipazione del pensionamento. (5-00404)