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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03823 presentata da CAPITANEO FRANCESCO MARIA (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19941004

Al Ministro dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso: che la ex legge n. 64 del 1986 (e successive modificazioni ed integrazioni) regola l'Intervento straordinario nel Mezzogiorno e prevede - a favore delle imprese che realizzano iniziative di nuovi impianti, ampliamenti, ammodernamenti, ristrutturazioni e riconversioni - incentivi finanziari che vengono corrisposti in forma di contributi in conto capitale, di finanziamento agevolato e di leasing agevolato; che l'Agenzia del Mezzogiorno ha gestito le pratiche dell'industria mentre le regioni gestiscono quelle per l'artigianato (cosi' come disciplinato dall'articolo 9 comma 14 della legge citata); che la legge n. 64 prevede che le imprese che hanno inteso utilizzarla potessero far fronte con mezzi propri solo al 30 per cento del loro programma di investimenti, mentre il 40 per cento (base) costituiva contributo a fondo perduto ed il residuo 30 per cento era concesso in forma di finanziamento a tasso agevolato; che, in attesa dei contributi previsti dalla legge n. 64 del 1986, buona parte delle aziende che hanno presentato domanda nei termini previsti dal decreto-legge n. 415 del 1992 convertito nella legge n. 488 del 1992 hanno fatto ricorso al credito bancario per un importo pari a circa il 70 per cento del loro investimento, sottoscrivendo contratti a tassi del 13,50-14 per cento, ovvero del tutto sproporzionati alla realta' attuale; che queste stesse aziende dovranno a breve termine (e cioe' dopo il periodo di preammortamento di 3-5 anni previsto dalla legge) iniziare a restituire tutte le somme ottenute, ovvero quelle che sarebbero dovute essere coperte in parte con quanto a ciascuna azienda spettante come contributo in conto capitale e per la residua parte attraverso ratei di importo piu' modesto, perche' supportati dal contributo in c/interessi erogato dallo Stato; che allo stato attuale il credito vantato dalla regione Puglia nei confronti dello Stato ammonta a circa 190.900.000.000 a fronte di ben 950 operazioni di finanziamento ancora da evadersi; che le pratiche presentate dagli Istituti di credito speciale prima del 21 agosto 1992 risultano essere state evase dalla regione Puglia fino al giugno 1991 e che l'ultima erogazione di risorse disposte dall'ex Agensud a favore della regione Puglia e' del 15 dicembre 1993 per l'esiguo importo di lire 3.400.000.000; che, qualora le aziende continuassero ad essere costrette a corrispondere agli Istituti di credito speciale interessi calcolati al tasso di riferimento originario, e' fortemente probabile che si aggravi irreversibilmente l'indebitamento di molte di esse, con la conseguente cessazione dell'attivita' e la perdita di numerosissimi posti di lavoro -: come e quando questo Governo provvedera' a fornire alla regione Puglia ed a tutte le altre regioni interessate fondi in misura finalmente adeguata e coerente con gli impegni assunti dallo Stato italiano a sostegno dello sviluppo e della occupazione nel Mezzogiorno e del comparto produttivo delle piccole e medie imprese. (4-03823)

 
Cronologia
venerdì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del MSI Gianfranco Fini propone lo scioglimento del partito in Alleanza Nazionale.

venerdì 14 ottobre
  • Politica, cultura e società
    Si svolge uno sciopero generale, organizzato contro la legge finanziaria e il taglio delle pensioni.