Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03831 presentata da CARDIELLO FRANCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19941004
Ai Ministri dell'ambiente e della sanita'. - Per conoscere - premesso che: nel comune di Giungano (SA) alla Contrada San Giuseppe, e' in funzione uno stabilimento per lo stoccaggio e il successivo riutilizzo in lombricoltura di sostanze organiche e fanghi provenienti da depuratori civili e industriali; con delibera n. 4099 del 5 agosto 1992 la giunta della regione Campania ha autorizzato la SEA srl, con stabilimento alla Contrada Terrone-frazione San Giuseppe ad effettuare il suddetto stoccaggio. L'autorizzazione predetta e' stata rilasciata in via provvisoria per anni due, sicche' e' scaduta in data 5 agosto 1994; le vasche di raccolta dei liquami si trovano a confine del canale "Donna Ciomma", che attualmente versa in stato di assoluto degrado; il fiume Solofrone confina con un lato dell'impianto (e' bene evidenziare che anche quest'anno il tratto di mare corrispondente alla foce del Solofrone e' risultato altamente inquinato cosi' come dalle analisi predisposte per i rilievi di legge sullo stato d'inquinamento marino); la condotta idrica passa ad un metro di distanza dell'impianto; la condotta fognaria attraversa l'impianto SEA, ove sono stati manomessi e danneggiati i tombini; per tali motivi e' stato disposto, il previo intervento dei carabinieri del NOE di Salerno, il sequestro giudiziario dell'impianto, tuttora in vigore, a l'amministratore della SEA signor Carmine Guida, e' stato rinviato a giudizio dinanzi al pretore di Capaccio, per l'udienza del 27 marzo 1995; l'attivita' della SEA, inoltre e' stata piu' volte oggetto, da parte del sindaco di Giungano, di provvedimenti ablativi motivati da ragioni di carattere sanitario: ordine di sospensione del 22 giugno 1990; ordine di sospensione del 20 dicembre 1990: ordinanza di revoca delle autorizzazioni amministrative definitiva chiusura dell'impianto -: quali utili interventi, i Ministri intendano attivare al fine di fare piena luce sul pericolo di inquinamento; se non ritengano di verificare se effettivamente trattasi di uno stabilimento per lo stoccaggio ed il successivo riutilizzo in lombricoltura, o di una discarica a cielo aperto; se non ritengano di revocare le autorizzazioni amministrative e quindi procedere alla definitiva chiusura dell'impianto con il ripristino dello stato dei luoghi a cura dei responsabili. (4-03831)