Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00414 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19941005
Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: e' noto che il processo di privatizzazione delle attivita' terminalistiche in ambito portuale non puo' costituire un punto d'arrivo, ma di partenza per una piu' vasta riqualificazione delle attivita' di interesse generale nel paese; in Italia, quasi il 70 per cento delle merci entrano ed escono dai porti, da qui' la necessita' di operare una faticosa ma indispensabile trasformazione che riguarda in prima istanza la portualita' e deve poi, coerentemente, svilupparsi per le attivita' terminalistiche rese sul resto del territorio nazionale; cosi' come lo sviluppo della rete stradale ed autostradale ha consentito nel passato la crescita dell'autotrasporto merci, oggi, per raggiungere livelli di competitivita' europea, e' indispensabile che a partire dai porti si crei una efficiente rete di terminal inland che sostengano la crescita dell'intermodalita' ferroviaria; la politica delle scelte che dovranno essere adottate dalle ferrovie dello Stato avra' riflessi di valore strategico determinante non solo per il futuro delle ferrovie, ma per il sistema Paese, dove la qualita' e l'efficienza delle infrastrutture di trasporto risulteranno basilari; fermo il principio che il processo di privatizzazione in atto non e' mirato a sottrarre al governo pubblico il ruolo di indirizzo, pianificazione e controllo, ma a valorizzarlo con rilevanti investimenti a cultura di gestione privati, nondimeno i comportamenti che sembrano ispirare alcuni settori della dirigenza delle ferrovie dello Stato risultano quanto meno sconcertanti, se non addirittura guidati da una volonta' contraria; e' in attuazione all'interno delle ferrovie, entro ogni buonsenso ed in antitesi agli indirizzi di Governo, un disegno teso a ricreare un monopolio dell'inefficienza e del privilegio; attraverso un piano di finta privatizzazione, si punta in realta' ad assegnare a societa' controllate dalla burocrazia ferroviaria un ruolo egemone nella gestione di tutti i centri intermodali nei porti e negli interporti; questo indirizzo puo' produrre molteplici perversi effetti: inibire un sostanziale ed indispensabile recupero di efficienza gestionale, aspetto verso il quale la passata e presente burocrazia ferroviaria non ha certo dato la miglior prova di se'; continuare ad incentivare, con favori e privilegi, la parte non certo migliore dell'imprenditoria privata, assegnando ruoli e posizioni di comodo alla gestione diretta delle ferrovie dello Stato dei centri intermodali; disincentivare gli investimenti e la responsabilita' della parte piu' seria delle aziende private ed impedire cosi' lo sviluppo quantitativo e qualitativo di una imprenditoria di settore capace di competere in Europa; secondo il parere dell'interrogante, su questi temi si gioca una partita fondamentale per il futuro economico del nostro Paese -: quale sia il pensiero del Governo. (5-00414)