Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00433 presentata da NARDONE CARMINE (PROG.FEDER.) in data 19941007
Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: sono note le difficolta' dei giovani di Benevanto non solo a trovare un lavoro decente ma anche a promuovere attivita' commerciali, artigianali e imprenditoriali; quando qualche giovane superando difficolta' finanziarie inimmaginabili tenta di promuovere una attivita' produttiva si trova alle prese con un contesto istituzionale gratuitamente ostile da vanificare anche il piu' generoso tentativo; la "storia" dell'impresa artigiana Pizze Pazze avviata da un giovane trentenne disoccupato rappresenta un caso della caparbia azione di dissuasione di impresa privata, in un momento di economia locale disastrata da parte sia delle istituzioni che da singoli potenti del luogo; la "storia" e' addirittura grottesca e ha inizio il 31 marzo 1994 quando in via Perasso viene aperta una pizzeria da parte del signor Giuseppe Nenna nei locali dove gia' in passato erano stati occupati dal bar del Teatro Massimo e nel locale sottostante da un laboratorio di pasticceria; pur avendo tutta la documentazione a posto (laboratorio artigianale) da quel momento inizia una odissea pazzesca con la bellezza di ben 53 interventi attuati dal servizio ecologia della USL 5 di Benevento, dai vigili sanitari locali, dai vigili urbani, dai vigili del fuoco, dai carabinieri e da altri rappresentanti istituzionali vari; naturalmente soprattutto le visite dei vigili urbani si concludono tutte con pretestuose e salate multe tali da mettere in pericolo la sopravvivenza dell'attivita' e l'occupazione non solo del titolare ma anche dei dipendenti; all'accanimento istituzionale fatto da una miriade di cercatori di cavilli si affianca l'azione solidale di altri soggetti come l'avvocato Giuda Angelo che si dichiara ostile all'iniziativa con la motivazione che non sopporta l'odore di pizza; solerte l'ingegner Raffaele Toscano deposita alla Procura circondariale l'ennesimo esposto denuncia contro la pizzeria; collabora alla lotta la farmacia Del Grosso che in data 26 aprile 1994 segnala all'ufficio ecologia della USL il manifestarsi di "odori di pizza cotta davanti alla farmacia"; nella presente interrogazione non vengono riportati in dettaglio le singole azioni di questi mesi in quanto la semplice cronistoria consta di ben 14 pagine dattiloscritte -: quali interventi intendano adottare affinche' vengano stroncati, arbi'tri, abusi di potere, accanimenti, ipersensibilita' olfattive dei rappresentanti delle istituzioni locali sia nei confronti della suddetta pizzeria e sia nei confronti di chiunque eroicamente tenta di sopravvivere con il proprio onesto lavoro; se non ritengano opportuno emanare direttive alle istituzioni di loro competenza di dare priorita' alle loro azioni di controllo verso i praticanti dell'usura evitando cosi' di disperdere forze e tempo per attivita' francamente ingiustificate; quali iniziative intendano adottare affinche' anche le istituzioni di loro competenza possano assumere una moderna disponibilita' a incoraggiare e non reprimere, a sostenere e non scoraggiare chi tenta in una situazione di crisi drammatica promuovere occasioni di lavoro e gestire attivita' produttive. (5-00433)