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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04024 presentata da CALVI GABRIELE (PART.POP.ITAL.) in data 19941010

Ai Ministri dei lavori pubblici e dell'ambiente. - Per conoscere - premesso che: le provincie di Cremona e Mantova ed i comuni di Casalmaggiore e Viadana hanno contribuito a redigere, a loro spese e per conto dell'ANAS, il progetto della variante tra le statali 343 "Asolana", 420 "Sabbionetana" e "di Castelnuovo", per l'ammontare di alcune centinaia di milioni di lire; l'opera indicata e' fortemente voluta dagli operatori economici della zona, dagli Enti Locali e dalla popolazione ma e' rimasta al palo per il parere negativo espresso dalla regione Lombardia a seguito di prese di posizione ed esposti da parte delle forze ambientaliste operanti nel territorio cremonese e mantovano; all'esecuzione dell'opera pare si sia sovrapposta la necessita' di realizzare il raccordo autostradale "Cisa-Brennero" con intervento finanziario da parte delle concessionarie interessate ed in tale contesto la citata variante potrebbe configurarsi come circonvallazione di collegamento tra le citta' di Casalmaggiore e Viadana ed il nuovo tracciato autostradale; gia' durante il "ventennio" fu progettata una arteria di collegamento tra Viadana, Pomponesco e Dosolo, nota a livello popolare come "Mussolini" e tuttora prevista dagli strumenti urbanistici locali. Tale infrastruttura viabilistica verrebbe a configurarsi come ideale completamento della progettata "gronda" di Casalmaggiore-Viadana; da qualche anno e' entrato in funzione il nuovo ospedale Oglio-Po in localita' Ponte delle Maiocche di Casalmaggiore e costato oltre 80 miliardi di lire, senza che tale importante struttura sanitaria possa giovarsi di adeguati collegamenti viari in un territorio caratterizzato dalla dilatazione dei centri abitati, dalla tortuosita' delle attuali strade e dagli insufficenti assi stradali; e' stata realizzata la banchina per il traaporto fluviale sul Po a Casalmaggiore, in attesa da diversi anni dei necessari fondi per renderla fruibile al mondo imprenditoriale dell'area casalasca-viadanese e parmense, senza adeguato collegamento ferroviario e, soprattutto, stradale; si sono insiediate nella zona primarie attivita' industriali, con particolare riferimento ai settori siderurgici, meccanici, della lavorazione del legname, e derivati, della macellazione e trasformazione delle carni, ed altre attivita' agroalimentari (lavorazione del pomodoro), tessili e terziarie che, per ampiezza degli stabilimenti, numero di addetti, fatturato dimensione dei mercati di approvvigionamento e di distribuzione, hanno assunto una crescente importanza a livello nazionale ed europeo -: quali provvedimenti urgenti intendano assumere presso l'ANAS, le Societa' Autostradali della Cisa e del Brennero, il Ministero dei Trasporti, la regione Lombardia e l'Azienda regionale dei Porti di Cremona e Mantova, l'Ente Ferrovie dello Stato perche' sia data finalmente soddisfazione alle esigenze avanzate da cosi' tanto tempo e con altrettanta intensita' dal territorio indicato. (4-04024)

In riferimento alla interrogazione indicata in oggetto l'ANAS rende noto che il progetto n. 9267 del 20/9/91, relativo ai lavori per il collegamento in variante tra la S.S. n. 343 in comune di Casalmaggiore ed il ponte sul Po della S.S. n. 358 in comune di Viadana, e' stato trasmesso, in data 12/3/92, alla regione Lombardia per l'acquisizione dei necessari pareri. La regione stessa a sua volta, con nota n. 22467 in data 21/5/93, ha comunicato la non sussistenza delle condizioni per dar corso alla procedura di intesa ex articolo 81 decreto del Presidente della Repubblica 616/77, restituendo cosi' il progetto inoltrato con i debiti rilievi. Detta regione, nell'ambito della consultazione con enti locali territorialmente interessati all'opera in questione, pur riscontrando avvisi di massima favorevoli, veniva sollecitata ad adeguata revisione progettuale, con valutazione tecnico-viabilistica e alla integrazione di opere con puntuali misure di mitigazione e ambientali. In sede di istruttoria regionale sono stati, pertanto, acquisiti elementi valutativi dal Servizio programmazione per l'area degli interventi sul territorio per quanto concerne la conformita' del progetto con il Piano regionale della viabilita' previsto dalla legge regionale 7.6.1980, n. 84, e dal Servizio Beni Ambientali regionali per quanto concerne gli aspetti di compatibilita' paesaggistica ai sensi della legge 29.6.1939, n. 1497. In particolare e' emerso che il Piano regionale della viabilita' (approvato con deliberazione n. 111/2035 del 26.3.1985) non contempla l'intervento proposto tra quelli programmati: infatti con riguardo alla Statale 358, tra Casalmaggiore e Viadana, risulta previsto il mantenimento a ruolo di viabilita' locale e l'opportunita' di corredare, con studi preliminari riconducibili alla valutazione di impatto ambientale nei progetti dimensionalmente impegnativi. Alla luce delle valutazioni espresse dagli enti locali territorialmente interessati nonche' dai rilievi emersi in sede di istruttoria regionale, il progetto in esame ha suscitato determinanti perplessita' sotto il profilo del suo inserimento paesaggistico-ambientale ed e' apparso in contrasto con le strategie generali di programmazione della regione Lombardia in materia di viabilita'. Tale contrasto, accertato a norma della L.R. 7.6.1980, n. 84, articolo 3, e' assurto, nel caso in specie, ad elemento impeditivo ai fini dell'assunzione da parte regionale di determinazioni ulteriori, relative al conseguimento dell'intesa Stato-regione. Il Ministro dei lavori pubblici: Baratta.



 
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