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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04075 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19941011

Ai Ministri della sanita', dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel marzo 1990 e' scaduto il quadriennio di mandato del Consiglio del Comitato della Croce Rossa Italiana di Genova; il Commissario Straordinario Nazionale della C.R.I., Prof. Giannico, avrebbe a suo tempo dichiarato, anche pubblicamente, la sua intenzione di riconfermare il Presidente del Comitato di Genova Prof.sa Velia Galati Tessiore, e avrebbe altresi' dichiarato che si sarebbe occupato della sostituzione di tre Consiglieri di Comitato della C.R.I. di Genova che, per il loro comportamento o per le loro continue assenze dal Consiglio e disinteresse per la vita del Comitato, avrebbero creato gravi difficolta'; tale situazione di disfunzione sarebbe stata riscontrata e verbalizzata dalle ispezioni all'uopo disposte dal Commissario Nazionale e dalle quali sarebbero emersi riscontri favorevoli all'operato del Presidente Velia Galati Tessiore; con la nomina di De Lorenzo quale Ministro della Sanita', il Commissario Nazionale avrebbe comunicato allo stesso Presidente Galati Tessiore che la presidenza della C.R.I. genovese era stata chiesta da De Lorenzo per persona di sua fiducia, come da lui gia' chiesto per le sedi piu' importanti della C.R.I; poiche' il Consiglio del Comitato genovese non avrebbe mai potuto deliberare per l'astensionismo di tre Consiglieri, a suo tempo imposti politicamente, onde sbloccare la situazione di stallo il Presidente Galati Tessiore avrebbe chiesto al Commissario Nazionale la sostituzione di un Consigliere che non partecipava mai alle convocazioni del Consiglio; cio' sarebbe stato necessario risultando le votazioni di tre Consiglieri contro tre e mancando il settimo che avrebbe realmente determinato una maggioranza, non essendo stata riconosciuta la prevalenza del voto del Presidente in caso di parita'; ma, dopo una originaria disponibilita', il Commissario Nazionale non avrebbe deciso piu' la decadenza del Consigliere continuamente assente, forse per mantenere "disponibile" la sede di Genova, secondo le richieste di De Lorenzo; terminato il Ministero De Lorenzo, il Commissario Nazionale sarebbe tornato a dichiarare la sua intenzione di riconfermare il Presidente Galati Tessiore; il 30 aprile 1993, alla presenza della dottoressa De Marini, Vice-Presidente del Comitato di Genova, il Commissario Nazionale avrebbe confermato tale decisione, affermando testualmente "E' ora di incidere il bubbone: proponetemi dei Consiglieri"; il Presidente del Comitato di Genova avrebbe avuto conferma che la Prefettura aveva gia' formalizzato gli atti ad essa competenti per la nomina dello stesso Presidente; si inserirebbe, pero', a questo punto dei fatti un evento nuovo e rilevante; nel maggio del 1993 il Presidente Galati Tessiore avrebbe dato incarico ad un suo collaboratore di eseguire ricerche circa una pratica relativa ad un contributo governativo, deliberato dalla regione Liguria e tuttavia mai pervenuto alla C.R.I; al termine delle ricerche sarebbe stato consegnato al Presidente del Comitato di Genova un rapporto, documentato, dal quale sarebbero risultati situazioni anomale inerenti i contributi erogati dalla regione; nella prima meta' di giugno 1993, ritenendo di fare cosa corretta, il Presidente Galati Tessiore avrebbe avvertito tutti gli interessati, autorita' e istituzioni; il 22 giugno 1993, martedi', via telefax, perveniva al Comitato di Genova della C.R.I. l'ordinanza con la quale il Commissario Straordinario Nazionale esonerava il Presidente del Comitato di Genova dall'incarico, affidandolo al dottor Giacomo Costa, quale Commissario; la motivazione dell'esonero sarebbe stata la mancata approvazione del bilancio, ma cio' non corrisponderebbe al vero poiche' si sarebbe avuta parita', con tre voti favorevoli (tra cui quello del Presidente) e tre contrari, e vi sarebbe stata l'accettazione del bilancio da parte del Servizio Ragioneria e Controllo del Comitato Centrale della C.R.I; mentre il telefax sarebbe giunto alle ore 14 e 37, stranamente alle ore 15 la Prof.sa Galati Tessiore avrebbe ricevuto una comunicazione telefonica dall'allora Senatore Bruno Orsini, da Roma, il quale, anche a nome dell'allora Ministro della Sanita' Garavaglia, si sarebbe congratulato per la "meritevole conferma alla presidenza della C.R.I. genovese"; il 30 giugno 1993, mercoledi', cessando l'incarico di Presidente, la Prof.sa Galati Tessiore sarebbe stata delegittimata a ricorrere contro le delibere e le inadempienze della regione Liguria e del comune di Genova; dal pomeriggio del 22 al 30 giugno 1993, in una settimana, con uffici chiusi per quattro giorni (sabato, domenica, S. Giovanni e S. Pietro), si rendeva impossibile una azione adeguata per avviare le procedure di ricorso; la Prof.sa Galati Tessiore si sarebbe rivolta al Sen. avvocato Lorenzo Acquarone, amministrativista, al fine di presentare ricorso al T.A.R. competente contro la decisione del Commissario Nazionale della C.R.I., poi, pero', accogliendo l'invito del Sen. Acquarone il quale si sarebbe offerto, dopo il ritorno da una vacanza, di porre in atto un suo intervento per comporre in via amichevole il dissidio col Prof. Giannico; non solo l'intervento del Sen. Acquarone non avrebbe ottenuto il risultato auspicato ma, in aggiunta, sarebbero decorsi i termini per il ricorso al T.A.R; il 1^ luglio 1993 si e' insediato nell'incarico commissariale alla C.R.I. di Genova il dottor Giacomo Costa, il quale sarebbe del tutto estraneo ed ignaro del funzionamento della C.R.I. ma, guarda caso, sarebbe parente stretto del responsabile della FEDERAZIONE SOLIDARIETA' E LAVORO, proprio una delle associazioni beneficiarie dei contributi deliberati dalla regione Liguria nelle quali si sarebbero imbattute le ricerche effettuate su incarico della Prof.sa Galati Tessiore, di cui sopra; nei mesi successivi alla revoca della Prof.sa Galati Tessiore dalla Presidenza della C.R.I. di Genova, la stessa e' stata oggetto dei seguenti riconoscimenti professionali: lo stesso Commissario Nazionale della C.R.I., con ordinanza n. 7529, ne avrebbe disposto la nomina in commissione nazionale che sarebbe stata da egli definita "di grande prestigio e molto ambita", contraddicendo cosi' il demerito che avrebbe determinato la sostituzione nel Comitato di Genova, facendo con cio' pensare a diverse ed occulte ragioni per il commissariamento; conferimento da parte del Capo dello Stato, su proposta del Ministero della Sanita', di Medaglia d'Oro al Merito della Sanita' Pubblica (Gazzetta Ufficiale del 27 ottobre 1993), dandosi cosi', un chiaro giudizio sulla competenza sanitaria; nomina, da parte del Ministero della Sanita', a Consigliere d'Amministrazione dell'I.S.T.- Istituto nazionale per lo Studio dei Tumori, dove, oltre al fatto dell'importanza dell'I.S.T. vanno poste in evidenza le qualita' amministrative necessarie ai componenti di un tale Consiglio -: se non intendano appurare la veridicita' dei fatti descritti onde verificare le ragioni del commissariamento del Comitato di Genova della C.R.I., con particolare riferimento agli ultimi atti nella carica del Presidente Prof.sa Velia Galati Tessiore e specificamente circa eventuali irregolarita' negli atti di competenza del comune di Genova e della regione Liguria, come dalle ricerche effettuate su incarico del Presidente. (4-04075)

In merito al caso segnalato, questo Ministero deve rispondere, necessariamente, sulla base degli elementi in materia acquisiti dal Comitato centrale della Croce rossa italiana. A quanto si e' appreso, la Dottoressa Velia Tessiore ha diretto il comitato provinciale della Croce Rossa italiana di Genova nel decennio 1983-1993. Nel giugno 1993, allorche' ella, sopravvenuta la scadenza del mandato, si trovava in regime di prorogatio ed in realta' - a conferma della veridicita' di quanto asserito nell'interrogazione - era gia' stata avviata la procedura per rinnovarle l'incarico, perveniva al commissario straordinario una dettagliata e motivata comunicazione del "collegio dei revisori", quale organo interno di controllo. Con essa, dopo aver denunciato la situazione di sostanziale "sfiducia" venuta a determinarsi nei confronti del consiglio di amministrazione uscente del comitato provinciale di Genova a seguito del voto contrario di alcuni consiglieri sul "conto consuntivo" 1992 e delle loro successive contestazioni scritte, il collegio dei revisori chiedeva al commissario straordinario l'immediato scioglimento dello stesso Consiglio di amministrazione e la contestuale nomina di un commissario, cui "affidare" come primo compito, la verifica degli atti amministrativi compiuti nell'esercizio 1992 e, nel caso di rispondenza di merito e di forma alle norme amministrative, la loro ratifica". Del tutto veniva, allora, doverosamente informato il prefetto di Genova, che, condividendo la prospettata esigenza di preporre un commissario straordinario al locale comitato della Croce rossa, designava per l'incarico il dottor Giacomo Costa. Seguiva la relativa nomina con ordinanza commissariale del 22 giugno 1993, ovviamente notificata a tutti i soggetti interessati, ivi compresaa la dottoressa Velia Tessiore. Per quanto e' dato conoscere, la gestione commissariale del dottor Costa e' stata rispondente agli auspici del collegio dei revisori e parrebbe aver riscosso un generale apprezzamento. Il Ministro della sanita': Guzzanti.



 
Cronologia
venerdì 30 settembre
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del MSI Gianfranco Fini propone lo scioglimento del partito in Alleanza Nazionale.

venerdì 14 ottobre
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    Si svolge uno sciopero generale, organizzato contro la legge finanziaria e il taglio delle pensioni.