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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00240 presentata da ANGIUS GAVINO (PROG.FEDER.) in data 19941012

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: per centinaia di migliaia di lavoratori e' da tempo scaduto, o e' in via di scadenza, qualsiasi intervento di sostegno al reddito o misura di integrazione salariale e non sono previste iniziative per la ricollocazione del personale in esubero; per altre drammatiche situazioni sociali, soprattutto nel Mezzogiorno, nelle prossime settimane stanno per venire meno le forme previste di sostegno al reddito di integrazione salariale; interi settori produttivi, dall'edilizia all'industria, e numerose aree del paese sono sprovviste, o risultano in via di esaurimento, di ammortizzatori, di strumenti e di risorse finanziarie destinate ad attuare, sul piano sociale, le conseguenze della crisi occupazionale, senza che siano stati attivati progetti di reimpiego adeguati; assistiamo, in queste settimane, al venire meno dei provvedimenti di concessione di cassa integrazione straordinaria e di mobilita', per interi settori ed aree del paese, pur in assenza di opportunita' e di piani alternativi destinati alla ricollocazione; sono circa 300 mila i lavoratori iscritti alle liste di mobilita' che, per assenza di politiche per il lavoro, si sono trasformate in parcheggio permanente per disoccupati poiche' i provvedimenti a sostegno dell'occupazione che dovevano essere varati sulla base della legge 236 del 1993 sono rimasti lettera morta; sono aperte istruttorie, presso il Ministero del lavoro, per la concessione degli ammortizzatori sociali che riguardano almeno 3 mila imprese; i lavoratori interessati agli istituti di ammortizzazione sociale potrebbero arrivare tra gennaio e marzo del 1995 a oltre centomila unita' e che le aziende interessate (oltreche' i lavoratori coinvolti) sono imprese piccole e medie, concentrate soprattutto nel Mezzogiorno e per molte delle quali l'apertura delle procedure fallimentari non e' una eventualita' troppo lontana; il Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1 della legge n. 236 del 1993 si e' esaurito, e che cio' fa venire meno sia la possibilita' di utilizzare i contratti di solidarieta' mancando una fonte di finanziamento specifica e certa che ne permetta l'utilizzo in alternativa alla CIGS e alla mobilita', sia la possibilita' di investimenti per l'occupazione giovanile nel Mezzogiorno, attraverso la creazione di un numero di posti di lavoro aggiunto nelle aree di piu' forte squilibrio tra domanda e offerta di lavoro; la stessa utilizzazione della cassa integrazione e' resa difficile dai fortissimi ritardi che si determinano per la sua concessione che penalizzino innanzitutto i lavoratori; sono nuovamente scaduti, o in scadenza, i trattamenti di mobilita' e di disoccupazione, taluni dei quali gia' prorogati in precedenza, disposti con leggi 1195, 427, 223, 501 e che al fine di evitare i ripetersi di situazioni di acuto disagio sociale che portano inevitabilmente ad interventi assistenziali e di emergenza, occorre la definizione di progetti e la individuazione di risorse e di strumenti nuovi; la legge finanziaria non individua minimamente le risorse adeguate per mettere a disposizione i fondi per gli amministratori sociali, per i trattamenti di solidarieta', per il sostegno al reddito, per le iniziative di reimpegno per centinaia di migliaia di lavoratori e per alcune migliaia di imprese; al problema delle risorse si affianca la non meno grave questione dell'assenza di una efficace ed adeguata strumentazione per il reimpiego e la ricollocazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi, che si colleghi ad una revisione della funzione degli organi decentrati del Ministero del lavoro; particolarmente i progetti per lavori socialmenti utili presentati dalle amministrazioni locali sono il piu' delle volte fermi presso il Ministero del lavoro ed i fondi a disposizione sono erogati con lentezza e risultano largamente insufficienti; perdura, quindi, la grave assenza di un disegno strategico che riveda la funzione e l'efficacia degli ammortizzatori sociali, all'interno di una piu' ampia politica per la formazione, l'innovazione, il sostegno a politiche attive per il lavoro in grado di intervenire sul nostro sistema economico-produttivo e di far fronte alla crescente disoccupazione che si concentra particolarmente nel Mezzogiorno; la ripresa economica in atto concentrata in alcune aree del paese, sta producendo una vera e propria separazione sociale, civile e produttiva tra il Nord e il Sud del paese colpendo particolarmente regioni come la Campania, la Calabria, la Sardegna -: in quale modo il Governo intenda affrontare il venir meno per centinaia di migliaia di lavoratori del nostro paese di qualsiasi forma di sostegno al reddito, di trattamenti di solidarieta'; quali iniziative intenda il Governo intraprendere per far fronte all'emergenza derivante dall'assenza, per determinati settori, di strumenti di sostegno al reddito e di ricollocazione del personale; in che modo il Governo intenda attivarsi per il reperimento di risorse adeguate per finanziare il Fondo per l'occupazione, i contratti di solidarieta', l'occupazione giovanile nel Mezzogiorno, la cassa integrazione, i trattamenti di disoccupazione, i lavori socialmente utili; se non ritengano necessario predisporre una riforma degli ammortizzatori sociali che sia in grado di collegarsi ad una strategia complessiva di bilancio dell'occupazione, che riveda la funzione degli strumenti di reimpiego attualmente operanti e degli organi decentrati del Ministero del lavoro, quali le Agenzie per l'impiego; se non ritengano opportuno favorire la ripresa della concertazione fra le parti sociali affinche' si dia stimolo a corso agli obiettivi fissati, in seno all'accordo del 31 luglio scorso per il rilancio delle politiche attive del lavoro, la revisione degli ammortizzatori sociali e la riforma complessiva della formazione professionale; (2-00240)





 
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