Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00449 presentata da GALLETTI PAOLO (PROG.FEDER.) in data 19941012
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: il sistema pubblico di informazione regionale della RAI conta 21 sedi e 600 giornalisti (quasi 30 solo a Bologna) e con Giornali Radio e Tg regionali costituisce un patrimonio unico per l'informazione locale; il nuovo corso della RAI e l'arrivo del nuovo direttore delle testate regionali Piero Vigorelli hanno portato a segnali allarmanti di faziosita' nei Tg regionali in Emilia-Romagna che hanno fatto intervenire il Presidente del Consiglio regionale ed il Presidente del CORERAT; lo stesso Presidente del CORERAT Bacchiocchi afferma: "Deve essere chiaro che occorre potenziare il servizio pubblico regionale e per questo diventa fondamentale aprire un discorso sul riparto della pubblicita'. Non vorrei che con questi discorsi si punti a preparare il terreno a qualche rete Fininvest che, come risulta per Rete 4, si sta attrezzando per trasformarsi in rete regionale. Insomma c'e' la preoccupazione che si voglia creare una situazione distorta in sede locale in vista delle prossime scadenze elettorali regionali ed amministrative"; su Il Secolo d'Italia del 5 ottobre 1994 Felice Borsato scrive: "le componenti della maggioranza sono ufficialmente assenti dalla RAI di Bologna. E' importante affermarlo; poi verranno i mutamenti" -: se non ritenga opportuno vigilare affinche' sia garantito il ruolo dell'informazione pubblica regionale attraverso il potenziamento delle sedi regionali, la produzione e la messa in onda dei telegiornali e dei radiogiornali regionali, la salvaguardia delle professionalita' e delle competenze interne alla RAI dell'Emilia-Romagna; come intenda attivarsi per garantire il potenziamento, il rilancio ed il rispetto dell'autonomia del servizio pubblico radiotelevisivo, senza accettare in alcun modo il controllo governativo sulla RAI e le evidenti spinte rivolte ad una sua "normalizzazione" ed ad un suo indebolimento rispetto alla concorrenza Fininvest, controllata dal Presidente del Consiglio. (5-00449)