Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00243 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19941013
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri del tesoro e dell'interno, per sapere - premesso che: il Presidente della Sicilcassa Spa, Giovanni Ferraro, e l'ex direttore generale Agostino Mule' (attualmente componente del collegio dei sindaci dell'azienda bancaria siciliana) sono stati arrestati nell'ambito di un'inchiesta relativa all'acquisto di alcuni immobili a Palermo e Catania i cui prezzi, stando a quanto ipotizzato dai magistrati, sarebbero stati opportunamente gonfiati; qualche anno fa, in occasione dell'acquisto di un immobile a Roma in via Gargano, nel quartiere Montesacro, la Sicilcassa compro' il bene ad un prezzo che venne ritenuto superiore a quello di mercato, e cioe' a sei milioni e ottocentomila lire per metro quadro, contro un prezzo di mercato che, all'epoca, oscillava da due milioni e cinquecentomila lire ad un massimo di quattro milioni di lire; dopo l'invio, qualche anno fa da parte di Bankitalia di una relazione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Presieduta dall'onorevole Mario D'Acquisto, riguardante la Sicilcassa, la Commissione stessa si divise circa l'opportunita' di confermare Ferraro alla presidenza dell'Istituto (la conferma passo' con un voto di scarto); anche sul Banco di Sicilia e' in corso un'inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Palermo che finora ha portato all'invio di una ventina di avvisi di garanzia ai vecchi vertici dell'azienda; il Banco di Sicilia, stando ai risultati dell'ultimo bilancio, ha accumulato sofferenze intorno ai quattro mila miliardi di lire e perdite secche di ottocento miliardi nell'ultimo esercizio; nulla si conosce attualmente circa il rapporto tra patrimonio del Banco (decurtato dopo l'ultimo bilancio) e gli impieghi; per anni il Banco ha svolto un'attivita' di tutto comodo, facendo da contenitore ai trasferimenti dello Stato alla regione e agli Enti locali e beneficiando di un fiume di miliardi che arrivava nelle casse dell'Istituto e per i quali l'azienda pagava interessi ingiustificatamente bassissimi, un meccanismo interrotto nel 1987 con l'istituzione della Tesoreria unica che, non a caso, segna l'inizio della crisi del Banco di Sicilia; a fronte della ricchezza di liquidita' vissuta per decenni, i tassi di interesse praticati alla clientela sono stati sempre, e continuano ad essere oggi, superiori alla media nazionale; il 7 ottobre 1994 e' avvenuta l'erogazione della prima tranche (425 miliardi) di un finanziamento da parte della regione siciliana. Finanziamento che la legge regionale n. 39 del 1991 (gia' impugnata dal Commissario dello Stato) stabilisce in 1.100 miliardi complessivi (600 al Banco di Sicilia e 500 alla Sicilcassa) -: se il Governo non ritenga che tale finanziamento, arrivato nel momento di massima tensione per le due aziende, piuttosto che come occasione di rilancio si configuri come un tentativo di ripianare parzialmente i disastrati bilanci delle due banche a spese della collettivita'; quali provvedimenti intenda di conseguenza adottare a salvaguardia dell'interesse dei risparmiatori e dei clienti della banca. (2-00243)