Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00248 presentata da DORIGO MARTINO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19941017
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri del tesoro, dell'industria, commercio ed artigianato e della difesa, per sapere - premesso che: secondo quanto riferito nei giorni scorsi dalla stampa nazionale, senza che siano intervenute smentite, l'amministratore delegato della Finmeccanica dottor Fabiano Fabiani avrebbe manifestato l'intenzione di chiedere al Governo un risarcimento danni per le mancate commesse militari alle aziende ex EFIM trasferite alla Finmeccanica stessa, in conseguenza degli insufficienti stanziamenti del bilancio della difesa per il 1995; la richiesta del dottor Fabiani troverebbe giustificazione nella clausole del piano di trasferimento alla Finmeccanica delle attivita' gia' appartenute all'EFIM, piano approvato con decreto dei Ministri del tesoro e dell'industria in data 4 agosto 1993; una delle clausole condizionanti del documento, sanzionata dal decreto in parola, consisterebbe infatti nella garanzia di un piano decennale di commesse da parte del Ministero della difesa alle aziende Finmeccanica per un importo globale di oltre diecimila miliardi; da quanto riferi' a suo tempo la stampa, in assenza di questa formale garanzia governativa, la Finmeccanica avrebbe senz'altro rifiutato l'incorporazione delle aziende ex EFIM del comparto difesa; si apprende adesso che il mancato raggiungimento del volume di ordini previsto dalla clausola citata potrebbe comportare il pagamento di indennita' risarcitorie da parte del Governo alla Finmeccanica stessa, se non addirittura il recesso della finanziaria pubblica dal contratto di acquisto delle aziende ex EFIM; la volonta' del dottor Fabiani di chiedere un indennizzo allo Stato italiano o, addirittura, di recedere dal contratto con cui Finmeccanica ha incorporato le industrie ex EFIM sembra essere piu' di una indiscrezione giornalistica, se e' vero che venerdi' scorso il Ministro della difesa, senatore Cesare Previti, avrebbe incontrato l'amministratore delegato della Finmeccanica proprio per affrontare il problema dell'insufficiente volume di ordini all'ex EFIM; gli interpellanti hanno piu' volte richiesto nei mesi scorsi ai Ministeri competenti - ricevendo solo dinieghi - copia del decreto, che non risulta essere mai stato pubblicato, cosi' come non e' mai stato reso noto, neppure al Parlamento, il documento approvato dal decreto medesimo e nel quale sarebbero contenuti i vincoli finanziari sopra riferiti; se le notizie sulle clausole contrattuali fossero vere ci troveremmo di fronte ad una iniziativa gravissima ad illegittima da parte dei Ministri del tesoro e dell'industria pro tempore che hanno impegnato spese per oltre diecimila miliardi in dieci anni in assenza di qualsiasi autorizzazione legislativa, occultando anzi al Parlamento i contenuti dell'atto contrattuale con il quale questi impegni venivano assunti -: se non intendano rendere pubblico il piano di passaggio delle aziende ex EFIM alla Finmeccanica; se non intendano riferire al Parlamento il reale contenuto delle clausole che, direttamente o indirettamente, impegnano lo Stato italiano nei confronti della Finmeccanica o di altri soggetti coinvolti nell'acquisizione delle aziende ex EFIM; se risponda a verita' che nel documento medesimo o in altro comunque connesso vi sarebbe un impegno decennale vincolante per lo Stato di oltre diecimila miliardi di commesse da parte del Ministero della difesa alle azienda Finmeccanica; se effettivamente esistano ulteriori clausole che prevedano risarcimenti alla Finmeccanica in caso di mancato rispetto degli impegni citati; quali urgenti iniziative il Governo intenda assumere per evitare che il bilancio dello Stato venga gravato di oneri ulteriori ed indeterminati per impegni assunti al di fuori delle sedi istituzionali. (2-00248)