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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04352 presentata da PEZZONI MARCO (PROG.FEDER.) in data 19941019

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei trasporti e della navigazione, dei lavori pubblici e per il coordinamento delle politiche dell'Unione europea. - Per conoscere - premesso che: alla luce della definizione dello schema direttorio delle reti transeuropee dei trasporti, sul quale si concentreranno le azioni comunitarie secondo il principio della sussidiarieta' nel quadro della PGT, nell'arco dei prossimi 10 anni; visti gli ingenti finanziamenti comunitari previsti per tale settore; vista la proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo delle reti transeuropee dei trasporti, presentata dalla Commissione in veste definitiva (com. 94) 106 def. nella quale il sistema idroviario padano-veneto e' impropriamente relegato nelle Reti secondarie (asse Po-Adriatico); considerata la pianificazione nazionale (legge n. 380 del 1990, PGT) che definisce l'asse idroviario padano-veneto di primario interesse nazionale, sostenendone il completamento con l'eliminazione delle strozzature esistenti; approvazione di cui non possono fregiarsi interventi stranieri (paesi dell'Europa settentrionale) che pure hanno inserito i loro sistemi idroviari nelle reti primarie; considerato lo straordinario interesse e la grande attualita' degli argomenti trattati in sede comunitaria nella situazione italiana, preso atto del fatto, che nel nostro Paese, lo squilibrio modale ha raggiunto valori estremi nel quadro dei trasporti dell'Unione europea; considerato che il Consiglio ha stabilito il termine massimo (dichiarandolo inderogabile) del 30 maggio 1995, per la definizione delle reti transeuropee e degli schemi direttori finanziabili; e che il Parlamento europeo esprimera' in proposito la propria decisione entro il prossimo novembre; considerato che il Parlamento europeo su sollecitazione dell'ARNI (Azienda regionale per la navigazione interna) strumento dell'Intesa interregionale per la navigazione interna ha approvato un emendamento in data 26 ottobre 1993, presentato dall'onorevole Fantuzzi in coordinamento con altri parlamentari padani, che ha permesso l'inserimento del fiume Po nelle reti transeuropee della navigazione interna, e che altri emendamenti sono stati presentati presso il Comitato economico e sociale (parere definitivo n. 1006/94 del 14 settembre 1994) su documento finale del gruppo di studio "Navigazione interna" dove viene ribadita la necessita' di riprendere nell'elenco delle misure prioritarie per una rete europea delle vie navigabili, il collegamento del fiume Po con l'Adriatico con il completamento dell'asse idroviario e l'eliminazione delle strozzature esistenti e al Comitato delle regioni in data 21 settembre 1994, a nome della regione Piemonte, sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio sulle reti transeuropee, nella riunione della sessione plenaria del 27-28 settembre 1994, con le stesse finalita' del precedente; considerata l'assenza dello Stato italiano nel settore della navigazione interna presso le Istituzioni comunitarie -: se i ministeri preposti non abbiano ancora operato affinche' il sistema idroviario padano-veneto (asse Po-Adriatico) venga inserito nello schema direttorio delle reti prioritarie ed in quello del trasporto combinato; se gli stessi Ministri non intendano attuare con la dovuta sollecitudine, considerate le eminenti scadenze, una iniziativa che chiarisca i programmi adottati dallo Stato italiano, sostenuti da tutte le regioni padano-venete che si concretizzi attraverso una conferenza Stato-regioni e solleciti per i relativi progetti il riconoscimento di interesse comunitario per far si' che i piani ed i benefici previsti per i sistemi idroviari dell'Europa settentrionale vengano applicati anche a Sud delle Alpi; se si intenda adottare una politica con l'adozione di un programma a brevissimo termine, che considerato l'incremento dei traffici a seguito dell'apertura del porto di Cremona, di quelle programmate di porti di Mantova e Rovigo e delle future potenzialita' del Terminal dell'Emilia centrale di Pieve Saliceto, riconfermi il valore primario dell'asse padano-adriatico, in ordine alla riduzione della pressione dei trasporti su strada nell'area piu' sviluppata del nostro Paese e alla realizzazione di sistemi di trasporto combinato che integrino il trasporto su acqua (fluviale e fluviomarittimo) con i trasporti sugli assi ferroviari diretti al centro e nord Europa. (4-04352)

 
Cronologia
martedì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il ministro di Grazia e giustizia, Alfredo Biondi, avvia un'inchiesta ministeriale sui giudici del pool milanese.

sabato 22 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia è condannata a pagare all'Unione europea una multa di 3621 miliardi di lire per non avere rispettato le quote di produzione del latte assegnate per il periodo 1989-1993.