Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00277 presentata da DE BENETTI LINO (PROG.FEDER.) in data 19941024
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente, dei lavori pubblici, del tesoro e del bilancio e programmazione economica. - Per sapere - premesso che: il territorio genovese e' particolarmente esposto a pericoli alluvionali e di dissesto idrogeologico a causa sia di alcuni fattori geoclimatici: a) l'intenso e frequente tasso di piovosita' che registra a Genova la massima piovosita' oraria, sulle 6 ore e sulle 24 ore; b) il numero e la densita' dei corsi d'acqua e la loro natura torrentizia; c) l'elevata pendenza dell'orografia montuosa ed il particolare grado di franosita' del terreno; sia di fattori artificiali: a) l'intensa concentrazione urbanistica dei fondovalle e del litorale; b) la disordinata ed indiscriminata urbanizzazione collinare che ha acuito lo stato di instabilita' del territorio; c) l'eccezionale concentrazione di aziende a rischio che risulta unica tra le regioni italiane; la legislazione in merito, sia nazionale che locale, ha recentemente mutato le disposizioni riguardanti le competenze e le responsabilita' in materia (esempio: passaggio del genio civile dallo Stato alle regioni e poi alle province con perdita di molte competenze dirette ed assunzione di un ruolo piu' burocratico; competenza provinciale per predisporre i piani di bacino i cui criteri devono pero' essere adottati dalle regioni; responsabilita' dei sindaci rispetto ad ogni evento riguardante la pubblica incolumita') ed ha creato conseguentemente un pericoloso vuoto normativo che vede ancora come punto valido di riferimento la legge del lontano 1904 circa gli interventi sui corsi d'acqua, per diversi aspetti ormai anacronistica; sui comuni si riversano diverse responsabilita' di intervento, non solo di emergenza, ma anche di ordinaria attivita' a tutela della pubblica incolumita' in assenza di strumenti pianificatori e di risorse finanziarie adeguate; essendo questa una materia in cui, non solo e' impossibile, ma sarebbe anche pericoloso ed irresponsabile affidarsi ad interventi episodici e scollegati ed e' invece indispensabile pensare ad un processo globale di programmazione, progettazione ed esecuzione che abbia come obiettivo il riequilibrio di tutti gli aspetti ambientali coinvolti (corsi d'acqua, versanti, zone di fondovalle, zone collinari, zone montane) e che metta in grado di agire preventivamente, e non solo a disastro avvenuto, per gestire tali fenomeni -: quali fondi il Governo intenda reperire per consentire di far fronte alle emergenze non ancora sanate dopo gli ultimi disastri verificatisi a fine estate; se intenda provvedere ad una programmazione, normativa e finanziaria, a piu' lunga scadenza mirata a rendere effettiva l'opera di riassetto e di prevenzione; con quali strumenti intenda intervenire: revisione dell'accordo di programma tra Stato e regione Liguria, o provvedimenti mirati, o leggi speciali che unifichino, integrino e riordinino le attuali norme. (3-00277)