Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00269 presentata da BONINO EMMA (FORZA ITALIA) in data 19941025
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, per sapere - premesso che: l'articolo 9 del decreto-legge n. 558 del 28 dicembre 1993, prevedeva la stipula della convenzione per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari; su ogni parte di tale decreto sia la Camera sia il Senato della Repubblica hanno gia' piu' volte confermato i requisiti costituzionalmente richiesti di necessita' e di urgenza; l'articolo 9 di tale decreto e' stato introdotto a seguito della delibera adottata dalla Camera dei Deputati il 13 ottobre 1993 che, con una amplissima maggioranza (349 su 354), approvo' un ordine del giorno che stabiliva di stipulare una convenzione con una emittente radiofonica privata "a partire da Radio radicale" per la realizzazione in via transitoria della trasmissione delle sedute parlamentari, fino alla completa realizzazione da parte della RAI della rete prevista dall'articolo 24 della legge 6 agosto 1990, n. 223; a seguito di tale ordine del giorno, il 2 dicembre 1993 i presidenti di tutti i gruppi parlamentari della Camera dell'epoca, tra i quali gli onorevoli Massimo D'Alema, Giuseppe Tatarella, Roberto Maroni, Gerardo Bianco, Gianni Mattioli, Ferdinando Facchiano, Diego Novelli gia' interrogavano il Governo per conoscere quali provvedimenti "di carattere straordinario ed immediato" intendeva assumere per dare attuazione al suddetto ordine del giorno; al Ministro pro tempore dell'epoca si rivolsero a seguito delle formali delibere dei rispettivi uffici i Presidenti di Camera e Senato Giorgio Napolitano e Giovanni Spadolini perche' si desse luogo alla stipula della convenzione con un'emittente radiofonica nazionale "a partire da Radio radicale"; nel sopra citato decreto, in ogni successiva reiterazione fino all'ultima del 28 agosto 1994, il Governo ha sempre confermato l'articolo 9, mantenendone pertanto la forza di legge; alla data odierna, nonostante cio' configuri responsabilita' penalmente rilevanti, da parte del Governo non e' stata data attuazione a quanto previsto dal suddetto articolo di legge; la mancata attuazione di tale dettato legislativo determina uno stato di gravissima difficolta' economica e gestionale nell'emittente "Radio radicale", che e' risultata aggiudicataria della gara regolarmente indetta per la realizzazione del servizio di trasmissione delle sedute parlamentari -: se non ritengano che tali ritardi siano collegabili agli attacchi politici che da qualche tempo ambienti ormai ben definiti rivolgono contro "Radio radicale" nella sua funzione di "Radio Parlamento", e di fatto, percio', contro le stesse deliberazioni del Parlamento; quali provvedimenti il Governo intenda assumere per evitare il consumarsi di una violazione di legge le cui conseguenze sarebbero irreparabili soprattutto per il Parlamento che si vedrebbe privato per anni, e forse definitivamente del servizio fino ad oggi svolto da "Radio radicale". (2-00269)