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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00284 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19941027

I sottoscritti chiedono d'interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: il 7 e l'11 maggio 1984, si verificarono due eventi sismici particolarmente intensi ed estesi che hanno interessato gran parte della regione Abruzzo e, in misura piu' marginale, del Lazio e del Molise; per riparare gli ingenti danni prodotti dai suddetti eventi ai comuni interessati furono emanate numerose ordinanze ministeriali che fissarono i criteri per procedere alla riparazione ed alla ricostruzione delle singole unita' abitative o dei comparti piu' grossi da parte sia dei soggetti privati che delle amministrazioni comunali; in queste ordinanze era prevista la richiesta al Ministero della protezione civile dei fondi occorrenti sia ai singoli richiedenti, sia ai comuni, per procedere all'esecuzione dei lavori; espletate le procedure previste il Ministero ha cominciato ad erogare materialmente i fondi in successive tranches che hanno consentito l'esecuzione parziale dei lavori di riparazione e ricostruzione, limitatamente ad alcuni progetti singoli e ad alcuni comparti; nei primi anni vi e' stata una regolare e periodica erogazione dei fondi con i quali i beneficiari hanno eseguito i relativi lavori; dal 1988 in poi non sono stati piu' finanziati altri comparti PEU per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione, (sono state solo finanziate perizie di variante), per cui molti PEU, a distanza di oltre dieci anni dal terremoto, sono rimasti ancora sulla carta non realizzati, con evidenti ripercussioni negative sia per la palese ingiustizia che ne deriva, sia per il fatto che non si e' compiuto quel processo di risanamento igienico-strutturale dei centri storici che era l'obiettivo principale delle ordinanze ministeriali, sia anche per il fatto che il notevole tempo trascorso ha comportato una lievitazione dei prezzi che forse non consentira', se non si provvede ad adeguare i finanziamenti, di realizzare quei PEU i cui lavori non sono stati ancora appaltati; per quanto riguarda poi l'ordinanza 905, che prevedeva il finanziamento dei progetti di demolizione-ricostruzione, il Ministero, fino ad ora, si e' limitato a finanziare solo la prima priorita', per cui la stragrande maggioranza dei progetti sono ancora da realizzare, con gli evidenti risvolti negativi esposti al punto precedente ma, in questo caso, aggravati dal fatto che ci si trova di fronte ad edifici ancora piu' danneggiati e per i quali, nel corso di questi dieci anni, la situazione si e' aggravata tanto che in alcuni casi i sindaci hanno dovuto adottare ordinanze di sgombero che in un primo momento non si erano rese necessarie; si sottolinea infine che, persistendo questa situazione, potrebbero anche verificarsi contenziosi con i cittadini i quali, con il passare del tempo, con il verificarsi di intemperie climatiche, in mancanza di manutenzione degli edifici danneggiati dal terremoto e non riparati in quanto oggetto dei PEU, potrebbero chiedere conto ai comuni ed allo Stato della mancata realizzazione dei lavori progettati ai sensi della legge, relativi ai propri fabbricati e che quindi avevano diritto ad essere finanziati; inoltre, nel caso, che si dovesse verificare qualche nuovo evento sismico, si vedrebbe vanificato tutto quanto e' stato fatto fino ad ora nella direzione del risanamento strutturale-igienico dei centri storici dei comuni di questa vasta area del nostro Paese -: per quali motivi da molti anni non vengano piu' erogati fondi per la realizzazione dei PEU non ancora finanziati; per quali motivi non vengono finanziati i progetti di demolizione-ricostruzione relativi alla seconda e terza priorita' dell'ordinanza 905; se non si ritenga pericoloso mantenere questa situazione nella quale alcuni progetti sono stati realizzati ed altri no; se non si ritenga lesivo dei diritti di eguaglianza dei cittadini il fatto che si sia creata questa oggettiva discriminazione che, ovviamente, va imputata non solo all'attuale esecutivo ma anche agli ultimi governi degli anni passati; se non si ritenga necessario fare il censimento di tutti i progetti rimasti ancora senza finanziamento, onde poter fare un programma finanziario, eventualmente ripartito in annualita' diverse, ma che tenga conto della lievitazione dei prezzi che vi e' stata in questi anni; se non ritenga, infine, assolutamente necessario ripartire subito dal finanziamento immediato dei PEU e dei progetti di demolizione-ricostruzione, relativi alle situazioni piu' urgenti e pericolose. (2-00284)

 
Cronologia
mercoledì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il leader della Lega Nord Umberto Bossi annuncia l'uscita del suo movimento dalla maggioranza subito dopo l'approvazione della legge finanziaria.

domenica 6 novembre
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